In maniera inaspettata ma meritata, Olympiacos e PAOK sono le squadre che, nella finale di Supercoppa, si contenderanno il primo trofeo della stagione sul panorama nazionale di Grecia. Tale accoppiamento di finale ha testimoniato il crescente livello della pallacanestro ellenica, che nella nuova stagione possiede cinque squadre nelle tre principali competizioni europee considerate tra le favorite assolute.
Panathinaikos e Olympiacos sono infatti i maggiori ‘papabili’ per il titolo di un’Eurolega decisamente avvincente, PAOK e Aris è una finale molto probabile in un’EuroCup che ha ugualmente incrementato il proprio livello qualitativo, mentre l’AEK Atene è determinata a vincere la seconda FIBA Basketball Champions League della propria storia.
A rendere lo scontro di finale tra Olympiacos e PAOK significativo è stato il dato storico, considerato che l’ultima volta che Pireo e Salonicco hanno conteso un trofeo a livello nazionale è stato nel lontano 1994. A quella finale scudetto, i biancorossi si sono presentati dopo aver raggiunto una Final Four di Eurolega, mentre i bianconeri hanno precedentemente vinto una Coppa FIBA Korać contro la Stefanel Trieste.
Paspalj contro Savić. Gioco interno contro perimetralità
La serie di finale scudetto in Grecia del 1994 è stata dunque uno scontro tra due vere e proprie potenze della pallacanestro ellenica ed europea che ha fatto la storia del basket del nostro continente. Per essere decisa, la contesa ha richiesto una bella influenzata soprattutto dal duello tra due lunghi già compagni di squadra al Partizan, come Žarko Paspalj e Zoran Savić.
A permettere all’Olympiacos il successo è stata la difesa intensa che coach Ioannis Ioannidis ha proposto assieme a un gioco interno basato sulla collaborazione tra Milan Tomić e Žarko Paspalj sull’asse play-pivot. Il PAOK, al contrario, ha basato la propria proposta su un basket perimetrale guidato da Bane Prelević, con Zoran Savić a curarsi di difesa e gioco interno per conto di coach Soulis Markopoulos.
Nella stagione in corso né Olympiacos né PAOK, e nemmeno nessun’altra squadra greca hanno ancora vinto nulla. Tuttavia, lo status di campione d’Europa in carica del Pireo e quello di favorito di EuroCup di Salonicco, senza tralasciare le ambizioni del Panathinaikos di Željko Obradović, dell’Aris di Vasilis Spanoulis e dall’AEK di Dragan Šakota, presentano una situazione di fondo che rende il paragone con la finale del 1994 molto pertinente.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Žarko Paspalj dell’Olympiacos (in maglia rossa in primo piano) e Zoran Savić del PAOK (in maglia nera a sinistra). Credits: Gazzetta.gr