Comincia a prendere forma la Virtus Bologna del 2025/26. E il mercato estivo bianconero è iniziato con il botto. La Virtus infatti corona il sogna di portare all’ombra delle Due Torri, uno dei giocatori che è stato un costante obiettivo di tutte le ultime annate. Il primo colpo ufficializzato: Luca Vildoza.
A darne l’annuncio è stato lo stesso patron Massimo Zanetti, storpiandone il nome, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova Arena che sarà pronta entro il novembre del 2026. Poi dopo qualche ora, ecco anche l’ufficialità sui canali ufficiali virtussini.
Luca Vildoza, playmaker e all’occorrenza guardia, nato a Mar del Plata, nell’agosto del 1995 è un uomo fidato di Dusko Ivanovic. Con il tecnico montenegrino infatti ha ottenuto grandi successi, sia personali che di squadra. Come per esempio il titolo spagnolo nel 2021 con la maglia del Baskonia e anche premio di MVP della finale.
Oppure, a livello personale, la grande stagione da protagonista assoluto in maglia Stella Rossa.
Insomma l’argentino, con passaporto italiano, l’ha fortemente voluto Dusko Ivanovic e probabilmente il coach campione d’Italia è stato uno dei motivi che ha convinto Vildoza ad accettare la corte della Virtus Bologna.
L’argentino porterà a Bologna esperienza internazionale, pericolosità e comunque una buona dose di letture. Vildoza è un giocatore che nonostante l’esperienza è ancora nel pieno della maturità tecnica e con ogni probabilità sarà uno dei terminali offensivi principali della squadra.
Ma quello su cui la Virtus Bologna potrà fare leva è il senso di rivalsa del nativo di Mar del Plata che è reduce da due stagioni ateniesi non certo esaltanti. Quantomeno per il rendimento e l’utilizzo. La prima delle due al Panathinaikos con cui ha vinto EuroLeague e campionato greco (senza essere praticamente mai utilizzato), il secondo all’Olympiakos da gregario e non sempre brillante. Ma in entrambi i casi Vildoza ha dovuto fare i conti con un sovraffollamento del ruolo con compagni del più alto valore. Cosa che alla Virtus non avrà perché Dusko Ivanovic lo investirà del ruolo di leader.

Poi come detto può agire sia da playmaker che da guardia, infatti ce lo aspettiamo – soprattutto nei finali di partita – giocare assieme ad Alessandro Pajola. Per questo motivo – essendo che sarà uno degli uomini chiave in attacco – dovrà essere ben innescato dagli altri esterni bianconeri. Oltre al già citato Pajola, anche Brandon Taylor, Daniel Hackett, Matt Morgan e una guardia che ancora andrà annunciata.
Con lui la Virtus potrà alzare il ritmo offensivo e non dare punti di riferimento alle difese. Non è un giocatore troppo fisico, quindi lo vedremo maggiormente impegnato sul perimetro, decisamente meno con incursioni al ferro.
Ma comunque al di la della fase realizzativa a Vildoza non manca visione di gioco. È abile nei pick and roll, ma è capace di muovere la difesa trovando linee di passaggio per i compagni.
Per quanto riguarda invece la fase difensiva non è affatto da scartare. Come li sa attaccare, li sa anche difendere i pick and roll soprattutto riuscendo a non avere svantaggio sul portatore di palla. Infatti il suo marchio di fabbrica è la difesa con difesa schierata piuttosto che transizione. Fatto che gli permette di essere un “Arsenio Lupin” e rubare tanti palloni.

Per la Virtus Bologna quindi si attratta di acquisto molto importante, di caratura internazionale con fortissime motivazioni. In una situazione di budget ridotto, il suo innesto va assolutamente a rendere merito al lavoro svolto dal management virtussino.
Poi giocherà per Dusko Ivanovic che da Vildoza è sempre riuscito a trarre il meglio. Già in finale scudetto si è vista una Virtus diversa, con dettami e ritmi differenti. Più in velocità e maggior uso dei giochi tra piccoli e lunghi. E su questo Vildoza è una certezza di rendimento. Avrà bisogno di un po’ di apprendistato per adattarsi ad una nuova realtà, ma con Dusko Ivanovic l’inserimento sarà più veloce.
Quel che è certo è che il nostro campionato e la Virtus Bologna potrà godersi un atleta di assoluta fama. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Luca Vildoza, foto Ciamillo-Castoria