In vista della nuova stagione targata LBA, andiamo a scoprire chi può essere il giocatore in grado di poter fare la differenza per la Brescia di coach Giuseppe Poeta. La formazione lombarda, reduce da una stagione non proprio all’altezza delle aspettative, ha deciso di dare vita a un nuovo corso, a cominciare dalla guida tecnica. Il ciclo positivo targato Alessandro Magro, che ha portato Brescia tra le top in Italia, si è concluso e, ora, per i lombardi è tempo di ricostruire un percorso vincente con obiettivo di ritornare ai vertici in Italia.

In questa sessione estiva, il colpo dell’estate è sicuramente Maurice Ndour, l’ultimo giocatore messo sotto contratto dalla formazione bresciana. Una trattativa lunga, considerato che molte formazioni erano interessate al senegalese, ma che ha visto prevalere Brescia, che si è assicurata un giocatore di sicuro valore internazionale.

Carriera

La carriera di Maurice Ndour nel basket che conta è iniziata al college di Ohio University e poi ha fatto il suo esordio tra i professionisti in ACB giocando al Real Madrid nella stagione 2015-2016. L’anno successivo vede il suo approdo in NBA ai New York Knicks ed anche qualche apparizione in G-League con la franchigia affiliata Westchester Knicks.

Nel biennio 2017-2018 e 2018-2019 torna in Europa, più precisamente in VTB con l’UNICS Kazan. Nella stagione 2019-20 gioca nuovamente in Spagna al Valencia dove si mette in mostra anche in Eurolega. Nel 2020-2021 si divide tra i lituani del Rytas Vilnius e i cinesi del Zhejiang Golden Bulls.

L’anno successivo è ancora suddiviso tra il Rytas Vilnius e i turchi del Galatasaray, mentre nel 2022-23 gioca in Giappone con i Nagoya Diamond Dolphins. La scorsa stagione invece l’ha iniziata in Israele con l’Hapoel Gerusalemme e l’ha conclusa in Russia al Lokomotiv Kuban. E’ colonna portante della nazionale del Senegal con la quale ha partecipato a due campionati mondiali e a due edizioni di AfroBasket conquistando due medaglie di bronzo.

A Kuban gioca 11 gare concluse con 6.9 punti, 3.9 rimbalzi col 50% dal campo, numeri decisamente importanti.

Perchè Maurice Ndour? Cosa può portare?

Le motivazioni sono abbastanza scontate. Un giocatore che vanta 76 presenze nelle competizioni europee, di cui 32 in EuroLeague, fa del senegalese un giocatore dalla grandissima esperienza e dalla caratura internazionale. In una squadra che sta cercando di rinnovare e ricostruire un percorso vincente, Ndour potrà mettere al servizio dei compagni la sua grande esperienza e la sua capacità di giocare partite delicate in contesti altrettanto importanti. Ndour porta qualità, atletismo, capacità offensiva e conoscenza del gioco in una squadra che ha cambiato molti interpreti in estate. Farà coppia con Miro Bilan nel nuovo front-court a disposizione di coach Peppe Poeta, con Demetre Rivers, Amedeo Della Valle e Chris Dowe a definire il probabile starting-five. E poter avere due lunghi come Bilan e Ndour non è certo un lusso che in tanti si possono permettere in Italia, se non ti chiami Olimpia Milano o Virtus Bologna.

Un giramondo a Brescia

Maurice Ndour è un giramondo: ha fatto esperienza in 4 dei cinque continenti (gli manca solo l’Oceania). Spesso cambia squadra anche a stagione in corso, un dato da non sottovalutare perché fa di lui un ragazzo che è in grado di adattarsi rapidamente a una nuova realtà. Una curiosità è il fatto che, tranne nel biennio di Kazan, non resta più di una stagione nella stessa squadra, andando a caccia di stimoli e obiettivi nuovi per mettersi in gioco. Di lui si apprezzano le doti difensive e quelle di conoscitore della pallacanestro europea, viste le tante tappe della sua carriera in giro per l’Europa.

Ora arriva la sua prima esperienza in Italia, un campionato dove può fare molto bene. La tecnica non gli manca, la tattica tipica del basket del Vecchio Continente la conosce, per cui potrebbe essere decisamente la freccia in più nella faretra di coach Poeta.

Stefano Sanaldi