Ripartire subito, per non disperdere quanto di buono costruito nelle ultime settimane. La sfida contro Pistoia rappresenta un passaggio chiave della stagione dell’Unicusano Avellino Basket, chiamata a interrompere una striscia negativa di due sconfitte consecutive: prima il derby contro Scafati, poi lo stop in trasferta sul parquet di Livorno. Due battute d’arresto che hanno rallentato il cammino dei biancoverdi, ma che non devono intaccare l’entusiasmo e la fiducia creati attorno alla squadra. Al Pala Del Mauro, domenica, servirà una risposta concreta. Vincere diventa fondamentale non solo per la classifica, ma soprattutto per ritrovare continuità, fiducia e serenità, elementi che avevano caratterizzato il recente periodo positivo degli irpini. Coach Gennaro Di Carlo predica attenzione e concentrazione, a partire da un aspetto spesso fuorviante: la posizione in graduatoria dell’avversario. Pistoia occupa le zone basse, ma il tecnico biancoverde invita a non farsi condizionare dai numeri. «Sono partite pericolose, il concetto espresso, soprattutto contro squadre che lottano per la salvezza e che in trasferta arrivano con lo spirito di chi non ha nulla da perdere».

Un primo segnale incoraggiante arriva dall’infermeria, con il recupero di Chandler. Dopo settimane complicate, Avellino inizia lentamente a recuperare uomini e a ritrovare continuità nel lavoro quotidiano. La discontinuità negli allenamenti ha inciso sul percorso di crescita del gruppo, rallentandone l’evoluzione.

Attenzione massima anche a una Pistoia profondamente diversa rispetto alla gara d’andata. Il cambio in panchina e il rinnovamento del pacchetto stranieri hanno modificato assetto e gerarchie. In particolare, l’arrivo del centro Ivan Buva aggiunge peso, esperienza e nuove soluzioni offensive. Un lungo che il pubblico del Pala Del Mauro conosce bene, per i suoi trascorsi con la Scandone, e che può cambiare l’equilibrio del match, anche grazie alla capacità di aprire il campo con il tiro perimetrale. Proprio per questo, Di Carlo indica con chiarezza la chiave della partita: solidità difensiva. Servirà una prova di grande attenzione, lucidità e disciplina, per non concedere fiducia a un avversario che arriverà ad Avellino con l’obiettivo di “saccheggiare”, come sottolineato dallo stesso allenatore.

Nonostante la sconfitta di Livorno, il tecnico biancoverde guarda anche ai segnali positivi emersi: la capacità di competere, di restare agganciati alla partita e di chiudere con un buon livello energetico rappresenta una base solida su cui costruire la ripartenza. Le sensazioni, in casa Avellino, restano buone. L’atteggiamento è quello giusto, le facce sono positive e la convinzione è che la strada intrapresa sia quella corretta. Ora serve trasformare queste percezioni in una vittoria, davanti al proprio pubblico, per rimettere in moto il cammino e tornare a guardare avanti con fiducia.