Una semi-rivoluzione estiva. L’approdo di Jaylen, come colpo di spicco di una Varese che quest’anno vuole evitare burrascosi lidi ed affrontare una stagione più serena. Ed ecco perché Hands, 5 anni fa 56esima scelta al draft dei Clippers, può essere quel colpo che sposta tanto, tantissimo. Soprattutto se in forma.

L’ultimo travagliato anno non rende l’idea del suo reale valore. La stagione divisa fra il Peristeri, in Grecia, di Spanoulis e il Palencia, in Spagna, con numeri non altisonanti, non fa capire quanto importante Hands sia per l’attacco di Varese. 9 partite e 108 punti in Grecia, 12 partite e 122 punti in Spagna. Nel mezzo qualche acciacco fisico anche che non ha aiutato sicuramente.  Guardia di 191 cm, il partner perfetto della super conferma Nico Mannion, l’appellativo “baby Westbrook” che definisce bene la sua propensione e realizzazione offensiva. L’uomo del rilancio, di Varese, ma anche del suo personale rilancio, considerando che è riconosciuto come un talento importante, ancora giovane (classe 1999, 25 anni) e che può definitivamente esplodere fra le mura di Masnago, dove in tanti hanno preso il volo.

Varese, per il modo di giocare, è sicuramente in good Hands. Servirà essere però equilibrati nelle scelte tattiche in ogni partita, vista e considerata l’alta propensione offensiva anche di Mannion. I due dovranno lavorare molto sull’equilibrio in un reparto nevralgico. Anche per riuscire a rendere e far girare alla perfezione una squadra che vivrà delle loro sortite, della loro inventiva, della loro elasticità, della flessibilità di gioco, del coniglio tirato fuori dal cilindro quando meno ce lo si aspetta. Good Hands e speriamo anche che buono sia subito l’adattamento di questa guardia americana che può essere veramente il colpo del mercato di Varese.

 

Antonio Catalano