La Virtus femminile vince contro Ragusa (73-67), ma che fatica! Infortunio per Olbis Andrè

di Maurizio Roveri

Ecco: che la LBF sia diventata una competizione più equilibrata, e che la concorrenza si sia fatta ostica e dura, se n’è accorta la Virtus Segafredo alla “prima” del nuovo campionato, nell’Opening Day di Schio.
Ha vinto, sì, la V nera. Ma quanto ha dovuto faticare e penare per superare la fiera resistenza d’una Passalacqua Ragusa intensa, energica, capace di rendere la vita dura alle virtussine. 73-67 il punteggio finale. Il gruppo siciliano non s’è mai lasciato veramente addomesticare, vivendo sul fuoco nel cuore di Laura Spreafico (20 punti, 5 triple, 22 di valutazione) e di Jasmine Thomas.

Quasi sempre avanti la Segafredo, senza però allungare con sicurezza le mani sulla sfida. Neanche sull’unico vero strappo, quando era volata sul +12.
Scomoda, ostica, insidiosa, questa Passalacqua Ragusa che ha sporcato passaggi, schemi e tiri alle ragazze della V nera. Costringendole a 20 palle perse.

Ragusa ha anche firmato un terzo quarto da 21 a 10. Dal -8 (30-38) al +3 (51-48).
Ecco, la Segafredo ha vinto perché nel periodo più delicato della sua complicata partita non si è disunita. Mai. Non si è fatta assalire da cattivi pensieri. E’ rimasta “squadra”. Unita. Sapendo soffrire. Riuscendo poi a “leggere” con maggiore efficacia le situazioni, e le difese del team siciliano. Fondamentali le iniziative e la leadership della capitana, Cecilia Zandalasini. Nel portare la sua squadra fuori dall’insidiosa boscaglia. Lo score di “Ceci” alla fine parla di 18 punti, 8 rimbalzi, 1 stoppata data, 3 assist e 21 di valutazione.
La V nera ha avuto anche un buon apporto da parte di Iliana Rupert (che coach Pierre Vincent ha utilizzato costantemente da “centro”), di Olbis Andrè (che poi è stata mandata fuori scena da un problema, presumo, alla caviglia), della statunitense Peters e di una Francesca Pasa da 8 assist.

Che cosa non ha funzionato?
Una giornata senza tiro e senza lampi di Ivana Dojkic (1 su 9 nelle conclusioni, e sul finire del match costretta ad uscire dal campo per una dolorosa botta al volto), problemi che hanno sorprendentemente limitato l’utilizzo di Lauren Cox a soli 11’27 secondi, l’infortunio che ha fermato Olbis Andrè che aveva avuto un impatto fortissimo.

Questa partita dice anche che occorrerà diventare più rapidi nei passaggi e meno prevedibili: per evitare di venire intercettati (e Ragusa ha guardie dalle mani rapide).

E’ uscita vincente e ammaccata, la Virtus Segafredo da questa dura apertura del nuovo campionato. Riuscirà a recuperare infortuni ed energie per mercoledì sera? Il 4 ottobre comincia per la V nera femminile la seconda avventura in Euroleague. La squadra di coach Pierre Vincent è stata inserita in un girone di ferro. Il primo avversario è un Club già incontrato la stagione scorsa (e battuto due volte): il Polkowice. Da prendere con le molle, perché quello polacco è comunque un Club che nella pallacanestro femminile ha esperienza. La squadra ha i suoi punti di forza in Nika Baric trentunenne playmaker di 1,69 e con buoni punti nelle mani, Brianna Fraser e Dragana Stankovic che sono le due pivot.