PARIGI. Da Ganna a Ganna. In mezzo altre venticinque medaglie. Dopo dodici giorni di gare, mentre la fine dei Giochi si avvicina sempre più velocemente, l’Italia ha raggiunto oggi il ventisettesimo podio, con il bronzo conquistato dal quartetto dell’inseguimento che ha il suo leader in Filippo Ganna, già vincitore dell’argento nella cronometro di apertura dell’Olimpiade, alle spalle del belga Evenepoel, che avrebbe poi conquistato l’oro anche nella prova in linea, primo a doppiare i due successi nella storia dei Giochi.

In mezzo altre 25 medaglie, abbiamo detto, tra cui il bronzo di ieri del giovanissimo Furlani nel salto in lungo, ma anche tantissime delusioni soprattutto da parte dei campioni olimpici uscenti, come Jacobs, Dell’Aquila, Stano e Palmisano, e degli atleti da medaglia che hanno fallito, come Nespoli, Irma Testa, Odette Giuffrida, sul podio tre anni fa, o il discobolo Fabbri e la martellista Sara Fantini, accreditati di misure eccellenti, o l’Italvolley maschile appena travolta dalla Francia.

Naturalmente le gare di atletica sono iniziate da poco e abbiamo ancora qualche carta da giocare nonostante le eliminazioni di Simonelli, Tortu e Desalu, così come arriveranno soddisfazioni dalla vela e, speriamo, da ginnastica ritmica, taekwondo, lotta, pesi, volley femminile, pallanuoto. A fianco di qualche fallimento c’è però l’exploit, atteso ma non a simili livelli, della ginnastica artistica, del nuoto che ci ha regalato due ori, della canoa con Giovanni De Gennaro, del judo con Alice Bellandi.

Tra quattro giorni la chiusura, nello Stade de France nei cui pressi, a St.Denis, Scientology – come riporta El Confidencial – ha acquistato per 20 milioni, proprio in coincidenza con i Giochi, una lussuosa sede avendo come testimonial d’eccezione Tom Cruise che, secondo voci non smentite, avrebbe un ruolo importante nella cerimonia al termine della quale ci sarà il passaggio di consegne tra Parigi e Los Angeles. Una circostanza che, unita all’attività di proselitismo svolta lungo gli affollatissimi Champs Elysees, rappresenta un ulteriore focolaio di polemiche.

Ancora quattro giorni comunque per gli ultimi ritocchi al medagliere mentre i tornei di squadra entrano nelle fasi decisive. Tra le ragazze il Belgio, dopo il pessimo avvio, ha rialzato la testa eliminando la Spagna il cui basket – sarà solo un caso -, dopo la promozione di Garbajosa alla presidenza di Fiba Europe e l’abbandono della guida della federazione iberica, sta perdendo colpi a tutti i livelli.

Il Belgio in semifinale affronterà l’Australia che ha spazzato via senza problemi la Serbia: anche nel suo caso, rientrata nel gruppo delle qualificate grazie al successo sulla Francia nell’ultima giornata, ha fatto dimenticare la battuta d’arresto con la Nigeria nella partita d’esordio. In semifinale gli toccheranno gli Usa, mentre la Francia, che ha superato con tutta tranquillità la Germania portata per mano da Wiliams e Johannes, si giocherà con il Belgio l’accesso in finale.

Domani intanto conosceremo le finaliste del torneo maschile. Secondo pronostico, la Francia sfiderà i campioni del mondo della Germania; la Serbia, vicecampione del mondo, cercherà di dare del filo da torcere agli Stati Uniti.

È bene ricordare come le squadre sono arrivate a questo penultimo atto: la Germania ha avuto pochi problemi a superare alla distanza la Grecia.

La Francia ha giocato contro il Canada la sua prima grande partita di questa Olimpiade, battendo nettamente i nordamericani e l’ha fatto dando fiducia e spazio ai meno celebrati, Yabusele, Cordinier, Lessort con il solito aiuto di Fournier e Batum, e meno responsabilità per Wembenyama libero anche di sbagliare (7 punti, 2/10 al tiro in 28′), ma comunque capace di tirar giù 12 rimbalzi. Con una difesa più stretta, con protagonisti diversi ampliando la pericolosità del suo attacco, concedendo più riposo ai suoi veterani, Collet ha ricevuto dai suoi la risposta che attendeva da dieci giorni: ora la sfida con la Germania è sicuramente più aperta e meno scontata.

Dall’altra parte gli Usa di un LeBron James gigantesco, capace di catalizzare gioco e attenzione anche con la sola presenza in campo (9 assist e 12 punti in appena 16′ per una “lectio magistralis” di grande basket contro il Brasile), dovrebbe fare un solo boccone della Serbia, già strapazzata (110-84) nella prima fase dei Giochi. Ma attenzione alle magie di Pesic: quello che è riuscito a fare contro l’Australia, sotto di 24 punti, portando gli aussies all’overtime e vincere 95-90 è davvero straordinario in un quarto di finale olimpico, consentito da un gigantesco Jokic che ha sfiorato la tripla doppia (24 punti, 14 rimbalzi e 9 assist). Usa indubbiamente favoriti, ma dovranno giocare sul serio: del resto Jokic lo conoscono già assai bene.

Non c’entra nulla con i Giochi, ma è accaduto oggi, nell’Eurobasket Under 18 dove le azzurrine sono state capaci di perdere con l’Ungheria 66-67. Cosa c’è di strano, direte. Di insolito c’è che è proprio difficile perdere un ottavo di finale se si è avanti 66-61 a 23″ dalla fine. Si prende la tripla del +2, si perde palla a -9″, si riconquista a -4″ ancora due punti avanti, si subisce fallo, si va in lunetta, si sbaglia il primo tiro, si sceglie (?) di sbagliare anche il secondo per conquistare il rimbalzo o tenere comunque lontano le avversarie dal canestro, solo che il pallone – forse per cattiva informazione o non conoscenza sul regolamento – non colpisce il ferro regalando quindi la rimessa alle ungheresi che in 2″ organizzano l’azione che porta la palla per il tiro da tre alla stessa giocatrice, Dora Toman, autrice della tripla precedente. Che non sbaglia. Per le azzurre addio passaggio ai quarti e possibilità di qualificazione ai mondiali Under 19 del prossimo anno, oltre che di podio. Davvero una stagionaccia per il nostro basket.

 

 

Nell’immagine il quartetto che ha conquistato il bronzo nell’inseguimento su pista a squadra, foto Federciclismo

Mario Arceri