Vasilis Charalampopoulos, dopo l’importante prestazione sul campo della Nutribullet Treviso, si prepara a vivere il secondo derby di Bologna della sua carriera. In vista della sfida alla Virtus Segafredo delle 20.45, l’ala greca sottolinea a Luca Bortolotti su “La Repubblica – Bologna” l’anima del gruppo biancoblu: “Credo che tutti qui abbiano il giusto spirito. Ci sono stati tanti problemi in stagione, come squadra e come club, ma nonostante questo siamo qui a giocare al 100% e a far del nostro meglio per salvarci. Quindi l’atteggiamento giusto c’è, sicuro”.

Il successo a Treviso sembra aver dato un nuovo equilibrio: “Abbiamo affrontato problemi di ogni tipo, ma penso che quella vittoria possa essere decisiva per farci sentire più sicuri di noi stessi e aiutarci a credere che possiamo giocare meglio di quanto stessimo facendo. È stato un brutto periodo quel mese in cui non abbiamo vinto mai, ma per come è fatto questo strano campionato ora potremmo anche vincerne tre o quattro di fila. Le chance le abbiamo, dobbiamo inseguirle al meglio delle nostre forze. Può essere un punto di svolta anche per me, mi sento meglio e sto provando a fare cose che qui non avevo mai fatto, cambiando il mio stile per la squadra”.

Il greco poi ha già disputato più volte un altro derby caldissimo: “Olympiacos-­Panathinaikos, e la differenza è che in Grecia i tifosi sono matti. Sì, lo sono anche a Bologna, ma in senso buono, senza oltrepassare il limite. In Grecia invece lo fanno, un derby è vissuto come una guerra, la gente ti tira oggetti mentre giochi, ti aggredisce, qui al massimo t’insultano”.

Girando per la città il greco non può negare di percepire l’attesa: “Quando incontri i tifosi te lo fanno capire. Mi piace girare a Bologna, ma da gennaio mi sono detto che devo concentrarmi e sto cercando di non uscire, di non andare al ristorante, di non avere distrazioni. Sappiamo che non abbiamo molte chance, ma il primo obiettivo è giocare bene, perché se ci riesci in una partita così poi guadagni fiducia per quelle dopo più abbordabili. Dobbiamo provarci giocando duri, di squadra, con sacrifìcio, ma in questo caso il risultato è l’ultima cosa a cui pensare, vogliamo vincere ma non siamo obbligati a farlo”.

Fonte: legabasket.it