Niccolò De Vico è stato intervistato sul Resto del Carlino da Filippo Mazzoni. Segue uno stralcio delle dichiarazioni.

Come si trova in Fortitudo? “Bene, coach Caja lo avevo avuto a Varese e lo conoscevo. È esigente, cura ogni minimo dettaglia, pretende massima concentrazione, ma con un tecnico così i giocatori migliorano”.

Sulla doppia sfida interna con Mestre e Milano. “Sulla carta sono partite da vincere, cercando di sfruttare il fattore campo, ma guai a prenderle sottogamba, in una A2 così equilibrata, non c’è una squadra con cui puoi rilassarti. Tutte le partite sono insidiose, che siano in lotta per i playoff oppure per evitare la retrocessione. Al PalaDozza il pubblico ci dà una marcia in più, mentre in trasferta dobbiamo cercare di trovare più fiducia e fare qualche vittoria in più”.

La differenza di rendimento tra casa e fuori. “In casa tante squadre trovano energie dal proprio pubblico. In A2 ci sono piazze importanti, sappiamo benissimo che dobbiamo migliorare fuori. Le percentuali da tre sono una delle componenti collegate che incide sulle prestazioni. In casa sbagli 2 tiri e il pubblico ti carica, in trasferta lo fai e rischi di andare in down”.

 

In foto De Vico (Fortitudo Bologna)