Domani alle 12.00 la Fortitudo Bologna ospita all’UnipolArena la Happy Casa Brindisi. Prima della gara ha parlato il coach della Lavoropiù, Luca Dalmonte.
Queste le sue parole:
“Giochiamo contro Brindisi, squadra che ha mostrato nelle ultime stagioni di avere idee molto chiare sia per la costruzione della squadra che per la proposta tecnica. Molto atletismo, energia diffusa, la coppia Giofrè-Vitucci è collaudata nel modo di creare i roster e questo si vede poi nella solidità dei risultati. L’atletismo e l’energia difensivamente portano a tante opzioni tattiche, mentre in attacco corrono tanto, hanno forza pazzesca nei rimbalzi offensivi, e questo permette loro di essere tra le regine nel tiro da due punti. Sarà determinante controllare i rientri difensivi, questo sarà una spallata nell’economia della partita, così come la presenza a rimbalzo: loro ne hanno sempre almeno tre che vanno a rimbalzo in attacco, con Gaspardo che è un tre di grossa taglia, e tutti gli altri. C’è Bostic al posto di Harrison, e questo ha dato le chiavi della squadra in mano a Thompson, giocatore che può creare vantaggi per far esplodere le caratteristiche individuali dei compagni. In attacco dovremo avere grande energia e creare possessi di palla provocando loro errori: mi farà piacere rivedere il loro assistente Morea, con cui ho condiviso una esperienza a Ferrara, così come Udom e Visconti conosciuti in precedenza. E ho visto la transizione di Udom, da giocatore normale in A2 a giocatore che conta in serie A”
La situazione della squadra “Stiamo regolarmente bene, in questo periodo è normale avere degli acciacchi ma è tutto sotto controllo, nel quotidiano. Adrian ha già giocato la gara di andata contro Brindisi, e questo gli ha scrollato di dosso un po’ di emotività. E’ umano che ci possa essere ancora qualche strascico, ricordando quanto fatto con loro nel passato, ma più che alla palla a due lo vedremo alla fine”
Da domani fino al derby si stabiliranno gli obiettivi della stagione. “Dopo Milano ho chiesto subito di resettare immediatamente, non c’era una ragione valida per rendere pesante quella partita al momento del tornare in palestra. Credo che questo processo sia avvenuto, è stata una settimana passata senza queste pesantezze: Milano era la prima partita dopo la ripresa ed abbiamo affrontato i migliori, ora invece ci saranno tanti impegni molto importanti e difficili, e anche scontri diretti ipotetici che ci diranno per cosa si giocherà nel mese di aprile. Il processo per costruire questo tipo di valutazione è importantissimo che passi da attenzione di 40’ continui, e anche Brindisi dovranno essere visti come i 40’ più importanti della nostra stagione, idem la gara con Treviso. Poi la somma dei minuti di marzo ci dirà come sarà aprile. Ma tutto passa dalle singole partite”
E’ una partita spartiacque, quella di domani? “Il fatto che non ci sia Harrison, e abbiamo visto che giocatore sia, ha tolto loro una opzione offensiva importante. Credo che noi dobbiamo guardare ogni singola partita come una opportunità, indipendentemente dalla forza dell’avversario che non deve però essere un condizionamento prima della palla a due. La sfida da giocare è quella di essere, conoscendo gli avversari, molto concentrati su di noi: dobbiamo essere noi a decidere le nostre gare, a partire da quella di Brindisi che prima delle Final Eight era in grande forma e che è sempre e comunque una squadra completa. Dobbiamo affrontare la sfida con noi stessi ricordando che ogni partita è una opportunità”
La situazione di Lugic è legata a quella di Mancinelli? “Su Lugic posso ripetere quanto detto la settimana scorsa: ha dato presenza e intensità, ha taglia, ha avuto un bell’impatto e la squadra lo ha accolto bene, per il resto mi fermo qui. Eventuali tesseramenti non dipendono da me”
Luca Dalmonte: foto Ciamillo-Castoria