Giacomo Galanda, bandiera del basket italiano, è stato intervistato da Damiano Montanari di Stadio ed ha parlato prima di Fortitudo Bologna e poi di Varese riguardo all’esonero a Varese di coach Johan Roijakkers:
Sulla Effe:
“La Fortitudo deve ancora disputare tre partite, da vincere a tutti i costi. Le avversarie – Varese, Napoli e Reggio Emilia – sono alla portata di questa Effe. Io ci credo e ci crederò fino in fondo: la Fortitudo merita di restare in Serie A. Le dico di mantenere i nervi saldi. La pressione per non retrocedere è superiore a quella che si affronta per cercare di vincere.
Gli adesivi sui parquet? Come consigliere federale mi muovo in armonia con quanto dispone la GIBA, che sul tema si è espressa in modo chiaro. Sono anni che denunciamo il problema degli adesivi in campo ed è giunto il momento di risolverlo. Prima di tutto va capito quanto la situazione potrebbe migliorare con un trattamento ad hoc. Se da un lato non possiamo demonizzare l’adesivo, dobbiamo capire che, se sopra non ci si sta in piedi quando il campo si bagna o si sporca, il problema deve essere almeno valutato. Se la pericolosità sarà confermata da esami specifici, la Lega Basket e le società dovranno essere le prime a farsi sentire: i giocatori sono il loro principale capitale”
Sull’esonero di Roijakkers:
“Credo che Roijakkers abbia avuto il grande merito di risvegliare le coscienze italiane. Ha dato uno scossone all’ambiente varesino utilizzando metodi duri, forti, vecchio stile, facendo giocare i giovani anche in una squadra che può avere dei limiti in questa Serie A. Poi l’effetto sorpresa col tempo è venuto meno e sono riemerse le difficoltà del gruppo. Personalmente apprezzo una società che si dimostra coerente. Esistono dei limiti invalicabili. Ci battiamo spesso per tutelare i diritti di tutti, ma quando questi vengono violati non siamo altrettanto uniti nel difenderli. In più l’allenatore olandese ha rianimato la tifoseria varesina che si era un po’ spenta. Domenica la Fortitudo giocherà in un palazzetto bello caldo”.