Nella notte italiana tra mercoledì e giovedì si è giocata l’ultima partita (gara 5) della serie tra Heat e Bucks. Il match ha decretato il passaggio del turno per Miami e la fine della stagione, anzitempo rispetto ai pronostici, per Milwaukee. Da questo risultato inaspettato, data l’ottima stagione regolare della franchigia del Wisconsin e la testa di serie n° 1 nella Eastern conference, è scaturita, nella conferenza stampa successiva al match, la provocazione del giornalista di The Athletic, Eric Nehm, nei confronti di Giannis Antetokounmpo:

“Vedi questa stagione come un fallimento?”.

Il greco, scuotendo la testa e con le mani in volto, ha risposto:

Oh mio dio… mi hai fatto la stessa domanda un anno fa, Eric. Tu ricevi una promozione ogni anno, nel tuo lavoro? No, giusto? Quindi ogni anno il tuo lavoro è fallimentare? Sì o no? Ogni anno lavori per raggiungere qualcosa, un obiettivo, una promozione, per essere in grado di prenderti cura della tua famiglia, dargli una casa in cui vivere. E non è un fallimento questo, sono tappe verso il successo. Non ho niente contro di te personalmente, è che ci sono sempre dei passi da fare. Michael Jordan ha giocato 15 anni, ha vinto 6 titoli: gli altri nove anni sono stati un fallimento?”.

 

Il due volte mvp ha poi aggiunto:

“Questo è lo sport. Non devi sempre vincere. Vincono anche gli altri. E quest’anno vincerà qualcun altro. Perché mi fate questa domanda? Dovete capire che nello sport non esiste la logica del fallimento. Ci sono i giorni buoni e quelli pessimi, a volte riesci a vincere e altre no. Ci sono momenti in cui capisci che è il turno e altre invece devi farti da parte: è la logica di base dello sport, non si può vincere sempre”.

 

In foto Antetokounmpo (Twitter)