L’attesa è finita, e siamo pronti a cominciare. Uno degli eventi più attesi sicuramente nel panorama cestistico è proprio quello degli Europei. Nel nostro speciale, oggi, vi racconteremo una delle squadre sicuramente favorite alla vittoria finale: ossia la Francia. L’ultimo successo dei galletti risale al 2013, troppo troppo tempo fa per una squadra che annovera fra le sue fila nomi di prim’ordine e campioni senza tempo. Anzi, i nomi sono talmente tanti, che Collet ha dovuto rinunciare forzatamente o meno a tante stelle. Sperando di chiudere il torneo con un oro splendente.
Ma partiamo proprio dall’analizzare la guida tecnica, Vincent Collet, l’uomo che vinse gli europei nel 2013, che portò la Francia lo scorso anno ad essere vice campione olimpica. 59 anni, un passato un po’ in sordina fra le squadre di club, si è sicuramente caricato un peso importante sulle spalle, ossia quello di riuscire a dare un’impronta importante ad una Francia tanto talentuosa, quanto spesso superficiale. Già alle Olimpiadi si sono visti sprazzi dell’enorme potenziale della squadra. Vedremo ora Collet se riuscirà a portare a casa il secondo oro della sua gestione e in generale della nazionale francese.
Ci addentriamo nell’analisi della squadra, del roster, dei 12 scelti da Collet, con esclusioni eccellenti come quelle di Batum e di De Colo, per infortunio quest’ultimo e le scelte di Moustapha Fall addirittura come terzo centro (arrivato all’ultimo, citato per far comprendere la profondità di una rosa che ha infinite possibilità di gioco). Con Fournier e Gobert le stelle indiscusse, gli uomini che dovranno mantenere i nervi saldi nei momenti difficili e guidare gli altri attraverso le difficoltà. Con il lunatico Heurtel, l’uomo che può essere tanto importante quanto dannatamente instabile e ingestibile. Una squadra atomica così inserita nel gruppo B, nel quale affronterà la Germania di Schroeder, la Lituania e l’Ungheria, la Bosnia Erzegovina e infine la Slovenia, in una sfida titanica contro Doncic.
Ci sono tutti i presupposti per fare più che bene. La mentalità sarà la componente più importante all’interno di un roster del genere, considerando che i giocatori di talento ne hanno da vendere e dovrà essere bravo Collet a metterli nella posizione migliore per rendere al meglio. La Francia ci crede, un secondo oro in questo periodo storico, in cui sta facendo da leader a livello anche politico, potrebbe rilanciarla definitivamente nell’olimpo del basket.
Ecco il roster:
Andrew Albicy – P/G
Moustapha Fall – C
Evan Fournier – G/A
Rudy Gobert – C
Thomas Heurtel – P/G
Timothe Luwawu-Cabarrot – A/C
Theo Maledon – P/G
Amath M’Baye – A/C
Elie Okobo – G/A
Vincent Poirier – A/C
Terry Tarpey – G/A
Guerschon Yabusele – A/C
Antonio Catalano
Nell’immagine la Francia, foto FIBA