Dimitris Agravanis intervistato dal giornalista di Sport24 Vassilis Skountis ha ricostruito i fatti che lo hanno portato a lasciare il raduno della Nazionale greca:

“È successo quello che pensavo sarebbe successo. Quando Itoudis mi ha chiamato per dirmi che ero nel roster della squadra mi ha detto “Dimitris voglio che tu ti impegni il più possibile, a prescindere dal fatto che saranno convocati o no Giannis e Kostas Antetokounmpo”. Io ho prontamente risposto “Coach io lo faccio sempre. Ti darò la mia miglior versione, ma per favore non trattarmi come hai fatto lo scorso anno, quando dopo aver segnato 25 punti contro la Spagna a Madrid, mi hai fatto giocare al torneo dell’Acropolis per 4-5 minuti”. Il coach mi ha rassicurato, così ho accettato l’invito a riunirmi alla Nazionale. Ho dato il mio meglio al training camp. Come l’altro anno sono free-agent e dunque la Nazionale potrebbe permettermi di mettermi in mostra per trovare la mia prossima squadra. Sono iniziate le amichevoli ed ho iniziato a sentire che qualcosa stava andando storto. Ho giocato appena 4 minuti con la Slovenia, 10 minuti nella partita ad OAKA ed 1 minuto con la Serbia. Quindi quando Itoudis ha annunciato che io e Kalaitzakis non avremmo giocato contro l’Italia mi sono alzato ed ho detto ad Itoudis che non mi rispetta e questo è il motivo per cui lascio la Nazionale. Itoudis ha reagito e mi ha chiesto “Di quale mancanza di rispetto stai parlando?” ed io ho risposto “Lo sai” ricordandogli la nostra conversazione avuta durante il training camp. Dopo ha iniziato a dirmi delle parolacce ben note in serbo, ma non lo ho seguito. Mi sono girato, ho preparato le mie cose e me ne sono andato. Tutti hanno compreso che le ragioni del mio addio non sono personali ma legate al fattore campo”.