Una beffa. Si può sintetizzare così Holon-Brindisi, quinto match della seconda fase di Basketball Champions League. Una battaglia vera e propria durata ben 45 minuti che ha messo in palio un posto sicuro per le Final Eight della terza rassegna cestistica continentale.

Vince Holon 81-79, dopo un supplementare e tanto tanto da recriminare per Brindisi che ora è costretta non soltanto dal destino, bensì dal vincere assolutamente lo spareggio della prossima settimana per poter centrare definitivamente un obiettivo storico per il basket pugliese.

Brindisi però in questa sfida parte con il piglio giusto: la difesa è aggressiva, tanto nel caso di Thompson che dopo solo 8 minuti di gioco ha 3 falli sul groppone anche per alcuni vezzi e furbizie di gioco messe in mostra dagli esterni della squadra israeliana. L’intensità aggressiva premia però gli ospiti di coach Frank Vitucci, che concedono pochissimo ai padroni di casa e provano a scappare sul risultato di 11-16 dopo i primi dieci minuti, che preannunciano una sfida fatta solo ed esclusivamente di garra e grinta assoluta.

Nel secondo parziale di gioco, la musica non cambia: Brindisi fa un parziale di 7-0 che tiene per il momento lontana Holon, e poi si segna davvero con il contagocce. Holon pian piano si arrampica alla partita e inizia a mettere la stessa intensità difensiva. Arriva soltanto nel finale di quarto nel vedere più da vicino la compagine brindisina, che si arresta a 30 punti del punteggio, e  +5 dalla squadra israeliana all’intervallo lungo (25-30 Happy Casa Brindisi).

Al rientro in campo i nomi sul taccuino da tenere decisamente d’occhio per tutta la contesa sono quelli di Harris e del play brindisino Darius Thompson. Saranno loro due i leader tecnici per i prossimi 25 minuti di partita coaudivati nel terzo quarto dall’ex Sassari e Venezia Tyus McGee e dal veterano Guy Pnini che riportano Holon in partita prima, ma addirittura in vantaggio per gran parte del terzo quarto. La difesa di Holon torna ad essere battagliera come quella della sfida del Pentassuglia e gli animi continuano a scaldarsi minuto dopo minuto (c’era un’evidente espulsione sul lungo israeliano Miles giudicata solo antisportivo dalla terna arbitrale). Dopo il sorpasso israeliano all’ultima mini-pausa sul 52-49, si rivede finalmente il vero basket. 

La garra lascia spazio al talento offensivo degli americani presenti in campo e altri errori fatali specie dalla lunetta. Diventa la partita di Harris, che questa volta aiutato in ben 3 occasioni dall’altro americano Johnson, nel portare la partita sempre sul binario dei padroni di casa. Nel crunch time, infatti i due americani mettono a distanza  la squadra di coach Vitucci, che lasciando per tutto il quarto parziale il totem di riferimento come Perkins, e la vuole giocare alla pari utilizzando tutto l’apporto dei suoi esterni. Brindisi è una squadra di cuore infinito ma a differenza del mezzo harakiri dell’andata ci crede per davvero. Sono tre bombe di Thompson in risposta colpo su colpo ai canestri di Johnson a tenere viva Brindisi e mandare la sfida ai tempi supplementari.

Nell’over-time la battaglia fisica tra Holon-Brindisi, lascia spazio agli errori ancora più evidenti. Il tap-in di Perkins, gli errori da dietro l’arco dei brindisini da una parte. Dall’altra, invece, gli errori clamorosi dalla lunetta che hanno tenuto in parte in vita Brindisi per l’aggancio con la bomba clamorosa di Darius Thompson, che farà lo stesso anche per il 79-79 a 15 secondi dalla fine del supplementare. Nelle azioni finali arriva però l’errore fatale: sulla rimessa decisiva a 1.5 dal termine, dopo una buona difesa di Thompson su McGee, Pnini vede De Zeuvw lasciato solo da un errore causato da Ousmane Krubally realizzando il canestro decisivo dell’81-79.

Per Brindisi ci sarebbe la possibilità di pareggiare nuovamente la sfida a 0.3 dal termine, ma la rimessa disegnata per l’alley-oop di Willis non concede l’esito sperato per i pugliesi. Holon va ai quarti di finale vincendo il raggruppamento, per Brindisi la chance storica non è ancora perduta: ci si gioca tutto all’ultima giornata.

QUI le statistiche della sfida.