Kevin Punter: foto Ciamillo-Castoria
di Eugenio Petrillo
Milano la grande. L’Olimpia conquista il secondo derby d’Italia di stagione. Dopo quello di Supercoppa, la squadra di Ettore Messina esulta ancora, sempre alla SegafredoArena. Nel primo confronto in Serie A Milano si impone sulla Virtus Bologna per 68-73.
La corazzata biancorossa mantiene il primato in classifica, ma questa era un match che valeva molto più dei due semplici punti.
I meneghini si sono costruiti il successo partendo dalla difesa e soprattutto dal talento dei propri giocatori.
È stata una partita maschia, dove le difese hanno avuto il sopravvento sugli attacchi.
La partita ha catalizzato l’interesse di tantissimi appassionati soprattutto per l’esordio di Marco Belinelli. Il numero 3 della Virtus è stato schierato addirittura titolare e ha fatto esultare i suoi tifosi dopo 4’ di gioco con una tripla. Poi Beli ha un po’ faticato, ma si è riuscito comunque a conquistare dei punti dalla lunetta.
Chi è riuscito a fare la voce grossa è stato l’ex di turno, Kevin Punter. Il nativo del Bronx chiude con 18 punti.
Chi sorride è Ettore Messina, alla sua prima vittoria in campionato contro la sua ex amata Virtus Bologna. Lo scorso anno – il 29 dicembre – aveva perso e in una SegafredoArena infuocata.
Per la Virtus non è una sconfitta che male, ma le aspettative su questo evento erano tanti. La Segafredo per la prima volta aveva l’opportunità di confrontarsi contro la grande favorita. Milano ha confermato di essere la più forte.
Per l’Olimpia (senza Vlado Micov, Kaleb Tarczeswki e Michael Roll) ci sono 18 punti per Punter, 16 di un ottimo Zach Leday, 16 anche di Shavon Shields e 10 di un decisivo Sergio Rodriguez.
Per la Virtus – priva di Alessandro Pajola – arrivano 12 punti da Milos Teodosic, Vince Hunter e Julian Gamble.
La cronaca.
L’avvio è molto equilibrato. Milano con Punter e Shields prova a mettere il naso davanti, ma la Virtus con Gamble rintuzza sempre lo svantaggio.
Dopo 4’ di gioco si sblocca Belinelli con la tripla del 11-10.
La prima sterzata è dell’Olimpia e Hines trova il +6 sull’11-17.
La contro risposta della Virtus non si fa attendere. Bologna con Hunter e Teodosic ritrova il -1 (20-21).
Ed è la Segafredo in vantaggio dopo i primi dieci minuti sul 24-23.
Ad inizio secondo quarto è la Virtus di Teodosic a prendere in mano la partita. Il serbo con una bomba da distanza siderale segna il 29-23. Messina chiama timeout e per Milano subito cambiano le cose. Shields e Datome riportano in vantaggio l’Olimpia con un parziale di 3-12: 32-35.
L’Armani continua in un buon momento con un parziale di 9-0, Leday e Shields siglano il 38-45.
All’intervallo si va sul 46 a 38.
I padroni di casa rientrano molto bene in campo. Gli uomini di Djordjevic in 4.10 di gioco piazzano un parziale di 8-2 e tornano sotto di due lunghezze: 46-48.
La Segafredo non si placa e con Gamble torna anche in vantaggio sul 51-50.
Dopo 30’ però c’è equilibrio: 58 pari.
Nel quarto periodo si segna pochissimo, basta pensare che il primo canestro dal campo arriva da Shields solo dopo 3’ di gioco: 59-62 a 7’ dalla fine.
È Milano che prova a spezzare gli equilibri. Shields si mette in proprio portando i suoi sul 61-67 a 5.20 dalla fine.
Si continua a segnare poco. Le percentuali al tiro si abbassano drasticamente. Ci pensa Punter ad attaccare la giugulare del match con la tripla del 66-73 a 1.10 dalla fine.
L’Olimpia Milano vince 68-73.
QUI le statistiche complete del match