Un derby che da una parte può voler dire continuare il volo, ma dall’altra può significare riscossa dopo le ultime opache prestazioni. Questo è il titolo dello scontro da playoff della penultima giornata di Campionato tra la Reyer Venezia e la De’ Longhi Treviso. Come accaduto nelle ultime settimane gli oro-granata si presentano a questa particolare sfida senza Vidmar, Fotu e Bramos, mentre gli ospiti sono al completo. Una partita chiave per i padroni di casa, che cercano il fattore campo nei quarti di finale ai playoff, mentre gli ospiti tentano la rivincita dopo aver perso il derby d’andata. Il derby – però – ha un solo padrone fin dall’inizio, con la Reyer che domina la scena e chiude i conti già nel secondo periodo. Treviso voleva una risposta ma non la trova, De Raffaele può sperare nel recupero di qualche suo uomo per i playoff, con un Jerrells che viene dato in arrivo. Il finale è 82-62 al Taliercio.
CRONACA
Partita che inizia a ritmi altissimi da una parte e dall’altra, con la Reyer che è trascinata dalle giocate offensive di un infuocato Tonut, già a ridosso della doppia cifra nel primo quarto. La squadra oro-granata difende bene cercando molto spesso gli attacchi in transizione, ma spesso finiscono nelle paludi perdendo ben 6 palloni. I primi 10 minuti sono di marca lagunare per rimbalzi (18 a 4) e percentuali dal campo, ma Treviso è sotto soltanto di 4 lunghezze. Secondo periodo che scivola via sulla stessa falsariga del primo, ma stavolta i bianco-blu trevigiani non riescono a reggere il colpo: le giocate difensive di uno Stone letteralmente indemoniato lanciano i contropiedi oro-granata, che vanno spesso a segnare con soluzioni nei pressi del ferro con Watt, Casarin, Tonut e Mazzola. Treviso si scolla su triple sbagliate e tiri da 2 che non vedono il fondo della retina con continuità, i padroni di casa ringraziano e fuggono via sul 41-24 al 20′: in due quarti i ragazzi di Max Menetti tirano con il 23% su azione, mentre quelli di De Raffaele veleggiano con il 61% da 2 e con un gran numero di stoppate (ben 6). Mattatori dell’incontro senza dubbio Stefano Tonut con 14 punti e Mitchell Watt con 11. Il terzo quarto si apre come si era chiuso il secondo: la Reyer domina in difesa, Treviso naufraga sotto i colpi di Watt. Un break di 10-3 in 5′ convince Menetti a chiamare time-out, con Venezia che è scappata sul +25; ma – come spesso accade agli oro-granata – si spegne la luce e Russell ringrazia. Chillo e lo stesso play americano ricuciono in maniera parziale lo scarto con uno 0-7 che invita De Raffaele al minuto di sospensione. Gli ultimi 3′ del quarto sono di marca trevigiana e il quarto si chiude sul 57-43 con Daye a concedersi un fallo+fallo tecnico che non dà certamente gioie al suo coach. L’ultimo quarto è accademia pura per la Reyer Venezia, che scappa di nuovo sul +22 trascinata da Watt, Stone e Casarin, prima di controllare la partita. C’è spazio anche per una bella giocata sull’asse Casarin-Possamai, con i padroni di casa che vincono 82-62 e chiudono vincendo il proprio campionato “casalingo”.
MVP: Stefano Tonut. 20 punti, 6 rimbalzi, 5 assist, 22 val.
Daniele Morbio
Foto Ciamillo/Castoria