Roma torna nel basket che conta. Dopo il via libera del Consiglio Federale al trasferimento del titolo sportivo della Vanoli Cremona alla Capitale, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci ha affidato al Corriere dello Sport le sue prime parole sull’operazione, fotografando il significato di un momento storico per il movimento cestistico italiano.
“Possiamo dire che può succedere che dei sogni possano trasformarsi in realtà. Il movimento del basket ha bisogno di Roma e Roma voleva di nuovo il basket di Serie A”, ha dichiarato Petrucci.
A portare il massimo campionato italiano nella Capitale sarà la cordata americana guidata da Donnie Nelson, con Rimas Kaukenas al timone delle operazioni sul campo. Un progetto ambizioso che si innesta in un contesto cittadino già in fermento, con due club romani (Virtus GVM Roma 1960 e Luiss) protagonisti in Serie B Nazionale.
“Virtus GVM Roma 1960 e Luiss sono approdate ai playoff e stanno seguendo entrambe dei progetti, differenti certo, ma sani ed equilibrati grazie a dei dirigenti oculati e che sanno programmare. C’è fermento nella città, ci sarà anche l’appuntamento con le finali nazionali giovanili e un clinic per allenatori con il ct della Nazionale Banchi e un coach di caratura internazionale come Obradovic”, ha aggiunto il numero uno della FIP.
Resta aperta, invece, la questione degli impianti. Secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe Paul Matiasic, proprietario della Pallacanestro Trieste, ad aver soffiato il PalaEur alla cordata Nelson. Sul tema Petrucci preferisce non entrare nel merito della trattativa, ma indica comunque le prospettive infrastrutturali della città: «Non entro nel merito della trattativa per gli spazi dell’impianto, non è di mia competenza. Posso dire però che c’è il Palazzetto e che presto sarà a disposizione il centrale del Foro Italico con la copertura che lo renderà polifunzionale. Devo fare i complimenti a Sport e Salute per il grande lavoro che sta facendo».​​​​​​​​​​​​​​​​