L’Avellino Basket arriva a gara 4 contro la Fortitudo Bologna con nuove certezze e con la consapevolezza di poter davvero allungare la serie. La vittoria conquistata al PalaDelMauro ha restituito entusiasmo all’ambiente irpino, ma soprattutto ha mostrato una squadra diversa rispetto a quella vista in gara 1: più intensa, più lucida e capace di giocare con personalità contro una delle corazzate del campionato. A far ben sperare coach Di Carlo e i tifosi biancoverdi è soprattutto il secondo tempo di gara 3. Avellino ha dato continuità a quanto di buono già mostrato in gara 2, quando era andata vicinissima al colpo esterno che avrebbe ribaltato il fattore campo. Stavolta, però, Lewis e compagni sono riusciti a completare l’opera, trascinati da un attacco ritrovato e da un’ottima difesa. Tra le note più positive continua ad esserci senza dubbio Lewis, autentico leader tecnico ed emotivo della squadra. Ancora una volta il play statunitense ha preso per mano i suoi nei momenti decisivi, trovando però finalmente in Francis una spalla ideale su cui appoggiarsi. I due hanno combinato 43 punti complessivi, diventando il motore offensivo della formazione irpina. Fondamentale anche il contributo di Grande, autore di 13 punti, e di Pullazi, che ne ha messi a referto 14 garantendo energia e presenza sui due lati del campo. L’Avellino Basket, quando riesce a correre e a muovere bene il pallone, dimostra di poter mettere in difficoltà anche una squadra esperta come la Fortitudo. Le tante soluzioni offensive e la capacità di colpire dall’arco rappresentano un’arma importante per i biancoverdi, chiamati ora a confermarsi anche in gara 4. Un altro fattore che potrebbe incidere nella serie è sicuramente il pubblico del PalaDelMauro. La risposta dei tifosi irpini in gara 3 è stata straordinaria: 3.800 spettatori presenti nonostante il match si giocasse di lunedì e in un orario insolito come le 19. Un’atmosfera calda e coinvolgente che ha trascinato la squadra nei momenti più delicati e che potrebbe rappresentare un’arma in più anche nel prossimo appuntamento.
Restano però alcuni aspetti da migliorare. Avellino ha bisogno di ritrovare giocatori importanti come Jurkatamm, ancora impreciso al tiro e rimasto a secco anche in gara 3. Servirà inoltre una risposta più concreta dal reparto lunghi: Cicchetti, Zerini e Pini hanno chiuso senza punti e il loro contributo potrebbe diventare decisivo nel prosieguo della serie. Se anche loro dovessero riuscire ad entrare realmente nella serie, allora Avellino potrebbe davvero avere le carte in regola per impensierire fino in fondo la Fortitudo.