È una doccia fredda, ghiacciata quella che arriva in Islanda dall’Italbasket. Gli azzurri escono sconfitti 107-105 contro i granitici islandesi dopo ben due tempi supplementari.
La squadra di Sacchetti non è mai riuscita ad essere particolarmente brillante e ha giocato senza mai imporsi sugli avversari che hanno trovato una serata surreale di Tryggvi Hlinason: 34 punti (14/16 dal campo) con 21 rimbalzi, 5 stoppate e 50 di valutazione. Il centro islandese è stato il fattore chiave del successo degli uomini di coach Craig Pedersen.
L’Italia dopo un discreto avvio, si è bloccata. Ha tirato male sia da due che da tre perdendo sia la fiducia che lucidità. I padroni di casa ne hanno colto immediatamente l’occasione per superare anche la doppia cifra di vantaggio: a 5’ dalla fine erano avanti 78-67. Poi un mezzo miracolo di Nico Mannion e soprattutto Stefano Tonut hanno permesso agli Azzurri di acciuffare per il rotto della cuffia il primo tempo supplementare. Il numero 7 italiano e della Reyer è stato protagonista anche nel primo overtime con la tripla del pareggio a quota 94 a 10’’ dalla fine. Poi però Fridriksson si è caricato la squadra sulle spalle negli ultimi 5’ e per i nostri ragazzi c’è stato ben poco da fare.
È una sconfitta dolorosa che arriva contro una squadra che non è certo una corazzata. Ha trovato una serata magica del lungo Hlinason, ha trovato buone cose dal leader Martin Hermannsson (23 punti e 7 assist), dallo stesso Fridriksson (25 e 7 assist) e dall’ex Fortitudo Bologna Jon Axel Gudmundsson (11 punti e 8 rimbalzi).
L’Italia è stata opaca e poco incisiva. Dopo aver acciuffato la partita non ha avuto la forza di dare la sterzata e svoltarla a proprio favore. Mannion è stato il top scorer con 23 punti (7 gli assist), seguito da Michele Vitali con 22 e Stefano Tonut con 18. Deludente Amedeo Tessitori che ha subito per tutta la partita la superiorità di Hlinason (unico lungo islandese con 4 piccoli attorno). Meglio ha fatto Paul Biligha con 9 punti, 6 rimbalzi, 5 stoppate e tante ottime cose difensive.
Ora la situazione per l’Italbasket si complica parecchio sia in vista di una qualificazione alla World Cup che quindi alla successiva Olimpiade. Gli Azzurri sono costretti a vincerle tutte, senza passi falsi, ma non sarà certo facile visto il gioco espresso questa sera. Intanto si partirà domenica con il re-match contro l’Islanda. Si giocherà al PalaDozza, tra le mura amiche: ci dovrà essere la svolta!
La cronaca.
L’avvio di gara è tutto in favore dell’Italia con Pajola e soprattutto Vitali sugli scudi. Gli azzurri vanno sul 7-13.
L’Islanda prova a mettere in campo tutta la sua fisicità e grazie buone percentuali al tiro riesce addirittura a chiudere il primo quarto in vantaggio sul 21-18.
I padroni di casa continuano a fare la voce grossa dentro l’area e provano il primo tentativo di fuga sul 27-20 a 6.30 dall’intervallo.
Gli azzurri faticano tantissimo e perdono fiducia in attacco. Ne approfitta l’Islanda con un super Hlinason che domina l’area: all’intervallo si va sul 44-33.
Ad inizio ripresa l’Islanda trova il massimo vantaggio, ma sul finire di quarto l’Italia suona i primi squilli di tromba. Dopo 30’ si va sotto di 6 lunghezze: 65-59.
Nel momento dell’Italia in cui con Vitali si era riusciti a ricucire sul -3, salgono in cattedra gli islandesi. Hlinason domina ancora sotto canestro, Hermannsson e Fridriksson colpiscono con le triple: a 5 dalla fine gli azzurri sono sotto 78-67.
La squadra di Meo Sacchetti non molla di un centimetro. Piano piano, possesso dopo possesso, l’Italia trova la parità a quota 85 con 25 secondi da giocare. Protagonista della rimonta: Stefano Tonut.
L’Islanda perde palla da rimessa dal fondo, Tonut la recupera, ma sbaglia l’ultimo tiro. Si va al supplementare sull’85 pari.
L’overtime si gioca sui nervi e sugli episodi. A fare la differenza è ancora Hlinason che domina il canestro: 94-91 a 20’’ dal termine. Ma gli azzurri non mollano proprio mai, l’Italbasket dopo il timeout trova la tripla (di Tonut) del pareggio: 94 pari a 10’’ dalla fine. Gudmundson non capitalizza l’ultima azione, perciò si va al secondo overtime.
Ora il fattore è Fridriksson con canestri importantissimi per il 106-100. Gli azzurri provano l’ultimo disperato tentativo, ma non basta: l’Islanda vince 107-105.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria