Nella semifinale nella Supercup di Amburgo l’Italia esce sconfitta dalla Serbia sul punteggio di 86-90. La squadra di Pozzecco, che oggi era orfana di Gallinari per una trauma distorsivo alla caviglia, sarà ora impegnata nella finale del 3/4 posto in programma domani alle 16 contro la perdente di Repubblica Ceca-Germania. Per la Nazionale italiana si tratta del terzo ko in tre match, questo arriva dopo i due con la Francia. Comunque arrivano segnali incoraggianti per il futuro, con gli azzurri capaci anche di scappare sul +15 (70-55) a tre minuti dalla fine del terzo periodo, ma poi il maggior tasso tecnico della Serbia e l’esperienza di due giocatori come Micic e Jokic ha fatto la differenza. Nella partita la Nazionale di Pozzecco ha evidenziato un problema che si era anche intravisto nella prima gara della Francia, ovvero il saper gestire i finali punto a punto, dove oggi come allora hanno visto prevalre gli avversari. Un altro fattore che il CT ex Sassari dovrà risolvere al più presto è la difesa, infatti dopo i 100 punti arrivati nella sfida di pochi giorni fa con la Francia, oggi ne sono arrivati 90 ed in questo modo diventa difficile riuscire a vincere la gara contro queste superpotenze come la Serbia, Continua inoltre il mistero riguardante Amedeo Della Valle, che solo pochi mesi fa veniva nominato MVP della LBA e che dopo non riuscito a trovare una squadra Eurolega ed essere incluso raramente nelle rotazioni azzurre, oggi è stato escluso dai 12. Nelle fila degli azzurri continua a mostrare una crescita gara dopo gara Simone Fontecchio, che oggi ha messo a referto 25 punti e si è mostrato ancora una volta uno dei migliori nelle fila della sua squadra. Ottima anche la prestazione di Niccolò Melli, che si è dimostrato ancora una volta un elemento fondamentale per il team azzurro piazzando 17 punti e 7 rimbalzi. Buona anche la prova di Mannion, che ha chiuso a 16 punto ed è stato uno dei più positivi della gara. La Serbia invece dopo il ko di 48 ore fa con la Slovenia si riscatta subito e domani alle 18:30 giocherà la finale per il 1/2 posto. La squadra di Pesic, nonostante l’esclusione dai convocati di Teodosic e l’infortunio di Bjelica si presenta dunque come una delle squadre favorite per il prossimo Eurobasket 2022 e che insieme a Slovenia e Francia cercherà al successo finale. I migliori della Serbia sono stati Nikola Jokic, che ha chiuso con una doppia-doppia da 18 punti e 1o rimbalzi, Vladimir Lucic, Vasilije Micic e Nikola Milutinov con 15 punti.
LA CRONACA
Nel primo quarto partono meglio gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie e così dopo tre minuti l’Italia è avanti 9-8. La Serbia alza l’intensità difensiva e guidata da Lucic riesce a sorpassare e così a tre minuti dal termine del periodo è in vantaggio 16-18. La partita continua a scorrere sui binari dell’equilibrio, ma la squadra di Pesic riesce a chiudere la prima frazione avanti 23-24. Nel secondo quarto la squadra di Pozzecco alza l’intensità difensiva e riesce a superare portandosi in vantaggio 33-28 dopo tre minuti. Gli azzurri guidati dal duo Mannion-Fontecchio riescono ad allungare ed a tre minuti dall’intervallo sono avanti 46-37. L’Italia rimane in controllo della sfida ed arriva all’intervallo in vantaggio 53-44. Gli azzurri riescono a contenere il tentativo di rientro della Serbia e dopo tre minuti sono in vantaggio 58-50. La squadra di Pozzecco con un’alta aggressività difensiva e guidata in attacco da una scatenato Fontecchio scappa sul +15 (70-55) a tre minuti dal termine del periodo. La Serbia guidata da Jokic riesce a rientrare in partita e chiude la terza frazione sul -7 (72-65). La sfida continua sui binari dell’equilibrio ed a sette minuti dal termine gli azzurri sono avanti 74-67. La Serbia trascinata da Jokic riesce a sorpassare ed a tre minuti dal termine è sul +1 (80-81). La Serbia la spunta nel finale finisce 86-90.
Italia: Fontecchio 25, Melli 17, Mannion 16, Tonut 12, Ricci 7, Datome 3, Biligha 2, Polonara 2, Spissu 2, Pajola, Tessitori, Baldasso, coach Pozzecco
Serbia: Jokic 18, Lucic 15, Micic 15, Milutinov 15, Dobric 9, Kalinic 9, Jaramaz 5, Marinkovic 4, Davidovac, Jagodic-Kuridza, coach Pesic
Nell’immagine Nikola Jokic, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti