L’Italia batte la Georgia e resta così in testa al girone di qualificazione per la World Cup 2023 (qui la cronaca). Un successo griffato ancora una volta da Simone Fontecchio, ma con un Danilo Gallinari che si prende la scena nel momento di maggior difficoltà per gli azzurri prima di dover abbandonare il parquet per un infortunio al ginocchio che tiene in ansia tutti.

ITALIA

Spissu 7: stappa il ferro georgiano con due triple incidendo più in realizzazione che in regia, ma è al bacio l’assist che manda Melli a schiacciare.

Tonut 6: fa molto poco, e segna il primo canestro con la tripla del 54 pari, pesante sì ma ci si aspetta sempre tanto da lui.

Fontecchio 8: s’iscrive a referto rinunciando ad un extrapass per prendersi la tripla, e con personalità continuerà ad essere il giocatore più pericoloso, con tanti liberi portati a casa. Nella ripresa lascia il palcoscenico ai veterani, ma è ancora lui a deciderla.

Gallinari 7,5: esperienza allo stato puro, è quello che gli si chiede e nel momento forse più difficile per la squadra piazza da solo un 7-0 di parziale. Poi l’infortunio…

Melli 7: partita di sacrificio dovendo fare muro contro muro con i lunghi georgiani, ma tiene botta e quando può non disdegna affatto di mettere punti nel carniere.

Mannion 6,5: entra subito in partita con una tripla, poi ne tenta un’altra da dieci metri forzando e non poco, ma è un altro giocatore, molto più vicino a quello di Tokyo.

Polonara 5,5: sparacchia per tutta la partita e per questo nei momenti più cruciali il ct preferisce tenerlo in panchina.

Ricci 6,5: ci mette energia, ma nel primo tempo litiga col ferro. Nella ripresa invece segna un canestro da tre di vitale importanza e dà il solito apporto difensivo.

Datome 7: come Gallinari ha un ruolo ben definito, e proprio quando esce il compagno segna due triple di un peso specifico incredibile, senza tremare.

Biligha SV

Baldasso NE

Pajola NE

Pozzecco 6,5: ha dato delle gerarchie certe a questa squadra, ma il gioco così come la concentrazione è ancora troppo altalenante.

GEORGIA

Mamukelashvili 6,5: schierato da ala piccola, in attacco riesce a far vedere le sue capacità, ma in difesa è accoppiato con Fontecchio e non può fare nulla.

Bitadze 6,5: croce e delizia, sempre pericoloso ma non sempre efficace, mentre in difesa stampa due stoppate facendo sentire la sua presenza.

McFadden 7: entra in partita con una tripla su una gamba, nel mezzo poco o nulla prima delle due triple che tengono viva la squadra nel rush finale.

Sanadze 7: con esperienza porta a casa una manciata di canestri e la tripla dell’ultimo quarto che poteva essere pesante, ma è bravo anche a leggere le situazioni e a favorire i compagni.

Shermadini 6,5: i centimetri fanno quasi la differenza, su entrambi i lati del campo, ma anche la carta d’identità.

Andronikashvili 5: tanti palleggi per lui, e poca sostanza.

Bekauri 6: entra per dare respiro ai lunghi e lotta con grande grinta.

Tsintsadze 6,5: si mette a disposizione della squadra provando a servire i lunghi vicino canestro ogni volta che può senza disdegnare il tiro.

Jintcharadze 5,5: tanta energia che non sempre è ben convogliata visti i tre falli ben prima dell’intervallo.

Burjanadze 6: anche lui entra per dare un po’ di respiro ai lunghi titolari, e si toglie lo sfizio di segnare una tripla che poteva essere importante.

Bokolishvili SV

Berishvili NE

Zouros: senza Shengelia perde un punto di riferimento e deve fare di necessità virtù, ma riesce sempre ad avere un quintetto equilibrato.