La Fortitudo Bologna vince una partita fondamentale, importantissima in chiave salvezza. La Kigili infatti espugna il campo di Trieste (75-85) che – dalla rinascita della società – era sempre stato un rebus. Invece, quasi all’ultima spiaggia – visti i risultati di oggi pomeriggio – la Fortitudo c’è riuscita mantenendo viva la speranza salvezza. Sono due punti fondamentali per il proprio cammino arrivati al termine di una partita controllata quasi sempre. La Fortitudo – priva di coach Antimo Martino positivo al Covid – ha raggiunto anche la doppia cifra di vantaggio nel corso del match. Trieste non è mai crollata, ma nel quarto periodo ha messo anche il naso davanti grazie all’ex Luca Campogrande sul 64-63.
La Kigili è stata brava a non farsi demoralizzare dal rientro dell’Allianz e con i propri leader ha trovato cinismo quando veramente contava. Sono stati pesantissimi i punti di Branden Frazier, di Robin Benzing e di Pietro Aradori. L’Aquila ritrova un po’ di uomini tra le proprie rotazioni, anche se alcuni dei quali (Gabriele Procida) sono stati a mezzo servizio.
Per la Fortitudo era fondamentale strappare la vittoria e lo ha fatto contro una Trieste in grande crisi, alla quinta sconfitta di fila in campionato. La partenza di Juan Fernandez ha pesato molto e in più coach Franco Ciani non sta trovando quello che sperava da Ty-Shon Alexander. Quindi ora l’Allianz – fischiata a fine partita dal proprio pubblico – si trova ad affrontare un momento difficilissimo. Contro la Fortitudo ha giocato una partita troppo “leggera”. Ha concesso tanti ai propri avversari, è stata fallosa e nel finale ha lasciato sul ferro qualche tiro libero di troppo.
La Fortitudo porta in dote cinque uomini in doppia cifra. Branden Frazier con 18 punti, Robin Benzing con 17, Pietro Aradori con 17 e Vasilis Charalampopoulos con 10. Più positivi i 9 rimbalzi catturati da Geoffrey Groselle.
Per Trieste invece arrivano 16 punti da Marcos Delia, 15 da Corey Davis, 12 da Adrian Banks e 11 da Luca Campogrande. 

La cronaca 

Si corre tantissimo in avvio. Ci sono tanti errori e tante palle perse. La prima a provare a prendere il largo è la Fortitudo con un Groselle solidissimo sotto canestro: Ciani chiama il time out sul 9-3 in favore degli ospiti dopo 4’ di gioco.
La Fortitudo si blocca e soffre l’aggressività di Trieste. Banks e Davis si mettono in proprio e piazzano un parziale di 7-0 (13-12).
L’Allianz è un crescendo sul finire di quarto, ma Durham segna sulla sirena il 19-13.
È molto l’avvio di secondo quarto dei biancoblu. Feldeine e Benzing suonano la carica, i lunghi triestini sciupano troppo sotto canestro e la Effe torna avanti sul 23-28 a 6’ dall’intervallo.
I felsinei continuano a muovere bene la palla in attacco e Charalampopoulos segna il massimo vantaggio Fortitudo: 32-41. Il vantaggio ospite supera anche la doppia cifra di divario (32-43), ma all’intervallo si va sul 36-43.
È buono il rientro in campo della Fortitudo che continua a graffiare in attacco con continuità. Alla ripresa dei giochi sono Benzing e Feldeine i due più pericolosi, mentre l’Allianz vede Konate commettere il suo quarto fallo personale. A 3.40 dalla fine del terzo quarto il punteggio dice 45-56.
Negli ultimi istanti di quarto, Trieste trova con continuità il fondo della retina. Molto buono l’apporto di Lever che permette ai suoi di andare al 30’ sotto solo di 4 lunghezze: 57-61.
Il quarto periodo comincia sulla falsa riga del terzo. Trieste fa la partita e in un batter d’occhio prima impatta e poi con la tripla di Campogrande dall’angolo mette il naso davanti sul 64-63.
Quando i padroni di casa sembravano averne di più, salgono in cattedra i leader della Effe: Feldeine, Benzing e Frazier che con una tripla micidiale segna il 68-73 a 3’ dalla fine.
La Fortitudo è brava ad essere precisa quando conta. La Kigili batte Trieste 77-85. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria