Valencia Basket – Umana Reyer Venezia 67 – 75

Parziali: 21-29; 41-44; 54-58

BC Valencia: German, Gomez n.e., Ouvina 5, Segura, Salvadores 4, Allen 15, Casas 13, Romero 2, Trahan-Davis 7, Guelich 19, Contell n.e., Fam 2 (All Ruben Josè Burgos Lopez)

Umana Reyer Venezia: Bestagno 5, Carangelo 5, Thornton 18, Anderson 23, Petronyte 4, Madera, Smorto 6, Attura 6, Penna, Ndour 8. (All. Andrea Mazzon).

Totali di squadra:
BC Valencia: tiri da 2 21/48, tiri da 3 5/16, t.l. 10/16, rimb. dif. 29, rimb. off. 15, p.p. 18, p.r. 6, assist 18
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 15/38, tiri da 3 9/28, t.l. 18/2, rimb. dif. 24, rimb. off. 12, p.p. 10, p.r. 9, assist 10.

Dieci “leonesse”, grazie a una prestazione superba condotta con grande orgoglio e determinazione, imprimono il loro sigillo sul parquet del Pabellon Municipal Fuente de Sant Luis sovvertendo il parziale subito in gara 1 e staccando il biglietto per la semifinale di Eurocup, la seconda Final Four consecutiva.
Nessuna novità nei due roster rispetto alla gara del Taliercio e quintetti iniziali formati da German, Ouvina, Allen, Casas e l’ex Gulich per le padrone di casa e Bestagno, Thornton, Anderson, Attura e Ndour, per le lagunari.
Parte bene l’Umana Reyer con Anderson che trova subito il fondo della retina castigliana, quindi è Thornton a colpire dai 6,75. Attura sigla lo 0 a 7 dopo nemmeno due minuti mentre le padrone di casa muovono il loro tabellone con Guelich. 1/2 ai liberi di Bestagno e replica di Ouvina e Guelich che si riportano a un solo possesso. La reazione delle orogranata non si fa attendere ed è rabbiosa. Anderson, la seconda stoppata del match di Ndour e l’acrobazia di Attura frenano la vèrve delle spagnole. Thiam per non perdere contatto mentre Andrea Mazzon effettua i suoi primi cambi inserendo Sara Madera e Debora Carangelo. Thornton trova un’azione da 4 punti che vale l’8 a 16 di metà quarto. Casas per due volte consecutive infiamma gli spalti gremiti. Precisone assoluta per Ndour a cronometro fermo (12-18 a -4,19) e canestro di Attura, in questa fase particolamente intraprendente in fase offensiva. Il fallo della numero 30 veneziana manda Salvadores ai liberi, poi è Trahan-Davis a riavvicinare le arancioblu. Petronyte fa valere la sua esperienza sotto canestro e dopo i due personali di Carangelo, la Reyer vola sul nuovo +8 (16-24 a -1,29). Momento confuso della gara con palloni persi e recuperati su entrambi i fronti prima del canestro di Marie Guelich e del time out chiamato dalla panchina veneziana. La “magia” di Anderson non impedisce a Ouvina di centrare la retina lagunare da oltre l’arco nell’azione successiva, subito “ricambiata” dalla stessa distanza dal “folletto nero” che chiude la prima frazione sul 21 a 29.
Smorto dall’angolo estremo per il vantaggio in doppia cifra che però dura poco dato che Guelich, cercata con continuità dalle compagne, si conferma efficace terminale offensivo. Bestagno trova con caparbietà i suoi primi punti su azione, poi la terna arbitrale punisce con un antisportivo Smorto e Valencia rimette il fiato sul collo alle orogranata grazie a Salvadores. Guelich conferma la legge dell’ex e Trahan-Davis riporta a soli cinque punti i propri colori. L’assist di Bestagno per Ndour vale il 29 a 36 ed è ancora Trahan-Davis a contenere il distacco. Tripla con aiuto del primo ferro per Anderson e “bomba” pulita di Carangelo per il 31 a 42. Guelich ha mano morbida anche dalla lunga distanza e firma anche il canestro successivo dimezzando da sola il gap creatosi (36-42 a -4,46). Anche Allen sa dire la sua da lontano costringendo il tecnico veneziano all’immediato time out. Queralt Casas lima ulteriormente lo svantaggio portandolo a una sola incollatura. Il confronto si inasprisce e “capitan” Bestagno è brava a mantenere la necessaria freddezza dalla lunetta nella bolgia del palazzo. L’ultimo possesso è nelle mani spagnole ma il punteggio non muta prima dell’intervallo lungo rimanendo ancorato sul 41 a 44.
Vanno a vuoto le prime conclusioni veneziane dopo il rientro dagli spogliatoi e altrettanto sfortunate sono quelle di Valencia. A muovere il punteggio ci pensano Ndour con un 2/2 ai liberi e Allen dall’angolo (44-46 a -7,31).
L’Umana fatica a trovare la via del canestro e Valencia, punto su punto, prima si riavvicina, quindi effettua il sorpasso con Casas (47-46 a -5,56). Le veneziane incassano il colpo e Guelich si conferma determinante nonchè in serata di grazia. Mazzon getta di nuovo nella mischia Yvonne Anderson anche se la lotta sotto i tabelloni vede spesso prevalere le torri ispaniche. E’ proprio Anderson a riportare a una sola lunghezza le compagne ma Casas e Romero imprimono una nuova accelerazione che riporta a 4 punti il distacco. Si rivede Thornton che, con cinque punti in rapida successione effettua il controsorpasso. 1/2 di Casas e nuova tripla di una Thornton davvero implacabile. Petronyte lotta sotto i cristalli e si procura due tiri liberi insaccandoli (53-58 a -1,03). Trahan-Davis per il 54 a 58 di fine periodo e si riparte da zero per un’ultima frazione che si preannuncia incandescente.
Anderson riapre i giochi mentre Casas continua a essere precisa a metà dalla linea dei personali. Comincia ad affiorare la stanchezza su entrambi i fronti, ciononostante, Anderson in tap-in dopo un suo errore realizza il nuovo +7. Le tribune sono un continuo sventolio di sciarpe rosse e Valencia attinge nuove energie dai propri supporters. Smorto da tre risponde ad Allen che però concede subito dopo il bis devastando ancora la difesa veneziana con la tripla del 62 a 65 di metà periodo. I meccanismi dell’attacco veneziano sembrano incepparsi ma Anderson e Ndour li sbloccano. Inutile il canestro di Ndour per l’infrazione di 24″ quando mancano solo due giri di lancette al buzzer conclusivo. Allen tira fuori un nuovo “coniglio” dal cilindro e va immediatamente dopo a stoppare il tentativo di Anderson che poi si “vendica” con un’azione da tre punti (64-72 a -32″). Per Romero è 1/2 ai personali quindi Casas manda Thornton in lunetta con lo stesso risultato. Guelich da sotto ed ennesima roulette ai liberi per Thornton che questa volta è impeccabile. Il tentativo della disperazione di Ouvina si infrange sul ferro e l’Umana può finalmente esultare per un successo fortemente voluto dall’alzata di palla al buzzer conclusivo.
(s.v.)

Fonte: reyer.it