Schio domina gara 4 e vince meritatamente il suo undicesimo scudetto. La partita del Paladozza vede la Virtus Bologna provare in tutti i modi a fermare lo strapotere di Laksa e compagnie senza però riuscirci. Davanti ai 3476 spettatori accorsi al palazzetto bolognese, tra i quali un bel gruppo arrivato da Schio, la squadra di coach Dikaioulakos non ha problemi a comandare la sfida dall’inizio alla fine. Troppa la differenza di aggressività e fisicità tra le due compagini, oltre che delle percentuali realizzative. Le venete hanno letteralmente bombardato da ogni angolo le V nere che hanno resistito invano. Famila che dunque ritorna sul tetto D’Italia succedendo nell’albo d’oro a Venezia che l’aveva battuta nella scorsa stagione. MVP della sfida e delle finali Kitija Laksa (alla prima stagione in Italia) autrice oggi di 21 punti. Da segnalare come sempre l’ottima prova di Gruda che chiude con 22 punti e 9 rimbalzi
Cronaca:
Primi minuti giocati ad altissima intensità da entrambe le formazioni che però peccano di precisione nell’ultimo passaggio e nel tiro. Dopo 5’ il punteggio è di 8-8 con Gruda e Dojkic che fanno la voce grossa. Le percentuali ora si alzano e si iniziano a vedere i primi canestri da tre. Laksa va a segno due volte consecutivamente con nel mezzo la risposta di Dojkic (11-14). L’ingresso di Sottana dà il via al primo allungo Famila. Dojkic, nonostante i 12 punti fin qui segnati, prende un antisportivo e regala alle ospiti due punti facili per il 14-21. Il quarto si chiude con il vantaggio ospite che aumenta leggermente arrivando a +8 (16-24). Buon gioco corale per le venete mentre per Bologna in difficoltà Zandalasini e Turner, entrambe a zero punti.
Il secondo quarto si apre con le ragazze in casacca arancione che piazzano subito un 7-0 (31-16)di parziale grazie a Dotto, Gruda e Laksa. Interrompe il parziale Dojkic dalla lunetta che è sempre l’unica ad andare a bersaglio. Laksa da tre è una sentenza ma Bologna non molla. Zandalasini segna da tre il suo primo canestro seguita a ruota ancora da Dojkic (24-34). Laksa e Sottana riportano il distacco sul +15, Zandalasini risponde da campionessa, ma Andrè e Keys da sotto canestro aumentano ancora il margine. A 4’ dalla pausa è +17 Schio (26-43). Per la formazione di Dikaioulakos il 60% al tiro, col 54% da tre, contro il 32% delle avversarie la dice lunga su quanto stia succedendo sul parquet. Il primo tempo scivola via e si chiude con le venete sopra di diciannove (31-50).
Bologna concede troppo in fase difensiva non riuscendo a fermare lo strapotere fisico ospite. Il fatto che solo Dojkic e Zandalasini abbiano segnato 25 punti dei 31 complessivi non aiuta. Per le campionesse venete per ora tutto secondo copione con Laksa e Gruda autrici di 18 e 14 punti.
La Virtus entra bene sul parquet praticando una zona 3-2 che prova a mettere in difficoltà le avversarie, però Crippa e compagne non sono d’accordo. Grazie soprattutto all’apporto della numero 14 Schio vola sul +23 (36-59). A cavallo di metà quarto arrivano i primi canestri per Turner che prova a dare una scossa a Bologna. L’ottima circolazione di palla e la continua lotta sotto le plance della squadra di Dikaioulakos è straordinaria. Sul canestro da tre punti di Barberis dalla panchina bolognese parte un sonoro “Era ora” a dimostrazione delle difficoltà della squadra nell’andare a bersaglio . Al termine del terzo quarto Schio è in controllo sul 49-71.
Bologna non si dà per vinta e ci prova con Barberis, Cinilli e Dojkic che firmano, complici i tre errori consecutivi di Laksa, il 6-0 di inizio ultimo quarto. Due liberi di Gruda pongono fine al mini parziale Virtus. Il ritmo offensivo per le padrone di casa si alza visto che il tempo sta per scadere e grazie ancora a Berberis e Dojkic ritorna a -15. Laksa ritorna a segnare dall’angolo e riporta il margine a +18 (62-80). A 2’30” dalla sirena, durante il time out, coach Gianolla ringrazia le proprie ragazze per quanto fatto in questa stagione. Gli ultimi istanti vedono i tifosi di Schio inneggiare all’undicesimo tricolore. La sfida termina 69-84, Schio è ancora Campione D’Italia.
Qui le statistiche dell’incontro
in foto Sandrine Gruda (Ciamillo-Castoria)
Riccardo Chiorzi