I Panthers, tifoseria organizzata della Reyer Venezia, tramite un duro comunicato sul suo sito Facebook e consegnato ieri nella giornata di ieri ai tifosi fuori dal Taliercio hanno tuonato sul ritorno ai palazzetti in queste condizioni, di seguito il loro comunicato:
“Sono solo un gruppo di prepotenti che hanno abbandonato la squadra e preferiscono star fuori a bere birre anzichè tifare. A loro le sorti della Reyer non interessano. Ci dispiace contraddire chi la pensa così… la verità è che I Panthers si sono rotti le palle ed adesso per la prima volta vogliono dire la loro. Noi siamo fuori perchè dentro con la mascherina non riusciamo ad essere quello che siamo sempre stati: ULTRAS!
Cantare, tifare, per 40 minuti con una museruola è impossibile. E le altre tifoserie che sono rientrate come fanno? Semplice… agli altri è concesso di infrangere le regole. Le stesse regole che a noi viene imposto di seguire alla lettera. Da Trieste a Brindisi, in teoria, siamo un unico paese con regole uguali per tutti. Ma ormai è evidente che non è così!!! Abbiamo assistito alle Final Eight dove ognuno è stato libero di fare ciò che voleva in diretta televisiva. Vediamo settimanalmente tifoserie venire a casa nostra e fare ciò che vogliono. Abbiamo visto altri palazzetti dove le regole non sono state rispettate neanche nel momento di punta della epidemia. A noi invece viene e veniva ricordato l’obbligo della mascherina ancor prima di entrare al palazzetto. E a rientrare ci abbiamo provato con rischi e sacrifici. Ci spiace ma siamo ultras. Non siamo agnelli sacrificali pronti ad essere pesantemente sanzionati per poter tifare. Alla squadra, alla maglia, alla nostra amata Reyer noi ci teniamo e prova ne fa, che anche se fuori, noi ci siamo. Ci venga concesso di tornare ad essere quello che siamo sempre stati e torneremo ad essere il sesto uomo in campo!!!
Fino ad allora ci troverete fuori a cantare per i nostri colori… e a bere qualche birra.
PANTHERS 1976 REYER VENEZIA