E’ una Virtus fresca finalista di Eurocup, quella che giovedì mattina alle 3,00 è sbarcata dal volo proveniente da Valencia all’aeroporto di Alghero, per giocare il recupero programmato dalla Lega contro Sassari. La Segafredo, non ha avuto molto tempo per festeggiare l’impresa compiuta in terra di Spagna, i tempi imposti dal calendario sono davvero serrati, perché dopo la gara in Sardegna, gli uomini di coach Scariolo, voleranno nuovamente in continente verso casa, per ospitare domenica alle 17,00 l’ultimo turno di campionato contro la grande sorpresa di questo torneo, la Brescia di coach Magro.

E’ bene ricordare che queste due ultime gare di regular season, non hanno più grande valore ai fini della classifica finale, la Segafredo ha già acquisito il primo posto dopo la vittoria esterna a Treviso e spremere ulteriormente gli uomini chiave di questo gruppo, sarebbe davvero inutile. Saranno quindi due gare in cui si dovrà pensare prima di tutto a far giocare quelli che non sono andati in campo mercoledì, poi quelli che hanno da recuperare il ritmo partita, ma soprattutto cercando di evitare che nessuno possa farsi male, vista anche la grande sfortuna che ha avuto questo gruppo durante tutta la stagione.

Sassari, ha già ottenuto la garanzia di poter partecipare ai prossimi playoff, si tratterà solo di capire in quale posizione potrà farlo, una eventuale vittoria sulla capolista, servirebbe principalmente a darle morale in vista degli scontri che conteranno per davvero.

La Segafredo, come detto sopra, arriva a questa gara, sull’onda emotiva del successo in terra spagnola, dopo aver battuto con grande sicurezza mentale, una squadra di alto livello, che nella prima fase l’aveva battuta in entrambe le occasioni. Nella magica atmosfera di un palazzo pieno e particolarmente caldo, ma anche molto corretto, i bianconeri hanno condotto la gara sin dalla prima palla a due e solo nel primo quarto, il tabellino ha registrato un +4 a favore dei padroni di casa, subito rintuzzato da una Virtus cinica quanto concentrata soprattutto in difesa, dove da ormai un mese, gli uomini di Scariolo, stanno costruendo i loro successi. La gestione della gara, è stato l’ennesimo capolavoro del tecnico bresciano, che in situazioni difficili, ha dimostrato ancora una volta di essere sempre molto lucido e attento a dirigere la gara sui binari più congeniali ai propri ragazzi, distribuendo con grande intelligenza anche i minutaggi in campo. Si temevano molto i lunghi di Valencia, soprattutto Rivero, Tobey e Dubljevic. L’unico che è riuscito a rendersi insidioso è stato il cubano, mentre il montenegrino ha vissuto una serata da incubo, guardando Shengelia che gli ha impedito qualsiasi iniziativa, oltre a segnarli 15 punti nei minuti in cui è stato in campo. Il georgiano, ha dimostrato ancora una volta, nel caso ce ne fosse bisogno, cosa significa giocare a basket stando concentrati ogni istante in cui si sta in campo, su entrambi i lati. Ma il reparto lunghi della Virtus, ha avuto buone cose anche da JaKarr Sampson, uscito definitivamente da un periodo post infortunio in cui non aveva di certo brillato, ricevendo anche diverse critiche sul proprio effettivo valore. Questo ragazzo, sempre estremamente positivo con i compagni, grazie anche ad un carattere forte, si è oggi inserito nel gruppo e migliora gara dopo gara, dando prova di essere un giocatore adatto a quanto gli chiede il proprio allenatore. Una prestazione un pò sottotono è arrivata da Jaiteh, principalmente legata al problema falli. Ma la notizia più bella arriva dal capitano, che ha messo in campo una prestazione di grande spessore, per qualità e motivazioni, la sua schiacciata nel momento più critico della gara, quando sembrava che Valencia potesse rientrare, ha trasmesso ai compagni quella voglia di vincere e di gridare a fine gara “one more” (ancora una), che è diventato di fatto l’hashtag più gettonato dopo la sirena conclusiva. Gli altri esterni, bene tutti, da Cordinier grande applicazione difensiva, Weems che quando serve fare la cosa giusta è sempre presente, Pajola che si è mosso come suo solito, dimostrando di avere completamente assorbito la brutta botta rimediata contro Ulm e Daniel Hackett che ha condito una prestazione di alto livello, con due triple importantissime. Ultime parole per Milos Teodosic, un altro che quando il gioco si fa duro, è sempre fra i primi a timbrare il cartellino, a dimostrazione della grande voglia di vincere che pervade i grandi giocatori.

Ma la cosa che ha sorpreso di questo gruppo, sono state le espressioni a fine gara, pochi sorrisi e grandi occhiate di assenso per quanto fatto, ben consci che prima di poter gioire e festeggiare, servirà un’altra grande impresa sul parquet casalingo contro i turchi del Bursa, che si sono presi il lusso di andare a vincere anche ad Andorra. Le due gare di campionato potranno anche riservare qualche sorpresa, ma chi scrive è convinto che quella di mercoledì prossimo alla Segafredo Arena, vedrà in campo un gruppo di uomini con lo stesso sguardo visto dal vivo a Valencia, uno sguardo in cui si sono lette in modo inequivocabile le due parole più volte pronunciate a fine gara, “one more, ancora una”.

La gara di Sassari andrà in scena alle 20,30, agli ordini dei Sig,ri Paternicò, Paglialunga e Boninsegna. Verrò trasmessa dal canale televisivo Discovery+ e in radio da Nettuno Bologna Uno, con al consueta voce di Dario Ronzulli.