Segafredo a punteggio pieno dopo le prime due giornate, potrebbe sembrare una cosa del tutto ovvia, visto che si parla della squadra campione d’Italia. Ma visto quanto successo in questo avvio di stagione, con i gravi infortuni accaduti a Udoh prima, Abass dopo, oltre all’infezione intestinale che ha colpito Nico Mannion e la costante assenza di Ceron, per Coach Scariolo non è stata poi così semplice, la gestione di un gruppo che avrebbe potuto risentire psicologicamente di un attacco così deciso della malasorte. Il tecnico bresciano è stato invece molto bravo nel riprogrammare i suoi ragazzi, infondendo grande fiducia e gestendo in modo perfetto le rotazioni ed i minuti nel gruppo, evitando di cadere nella tentazione di sovraccaricare alcuni elementi. Avere atleti non più in verde età come Teodosic o Belinelli, ancora freschi nei momenti che contano, risulta essere quel plus in più che lo scorso anno, solo nella fase finale dei playoff, era stato ben utilizzato da Coach Djordjevic.
Elargire fiducia all’intero gruppo, concedere il giusto minutaggio ad ogni elemento, rappresenta un valido motivo per infondere coraggio nei propri mezzi anche ai più giovani e a quelli che sulla carta potrebbero essere visti come le seconde linee di un gruppo che, dopo il mercato estivo, risulta essere oggettivamente più attrezzato per ben competere in ogni competizione.
Di questo aspetto, Coach Scariolo sta dimostrando di esserne padrone, vedere in campo in momenti importanti anche uno dei più giovani ed inesperti nel gioco europeo come Alexander, chiarisce sin da subito quale sia il concetto di squadra che il nuovo condottiero della Segafredo intenda perseguire, per portare l’intero gruppo alla massima fiducia nei propri mezzi e per avere da ogni elemento impiegato, il massimo rendimento possibile.
Quella contro Venezia, sarà la prima sfida importante di questo campionato, in quanto si tratta di una formazione ormai ben conosciuta, una delle compagini meglio attrezzate del torneo, che ha deciso di fare della continuità tecnica, il proprio verbo. Coach De Raffaele, dovrà ancora fare a meno di Bramos, elemento che non scopriamo oggi, che in passato ha fatto spesso male alle Vnere, ancora al palo a causa di una brutta fascite plantare.
Nonostante l’importante assenza, la Reyer rimane comunque un test estremamente attendibile per una Segafredo che ha già lasciato intravvedere sia in SuperCoppa, che nelle prime due giornate, una evidente inclinazione ad aggredire sin da subito l’avversario, continuando il fantastico lavoro visto nel finale dello scorso campionato. La difesa, dalle sue stesse parole di insediamento, sono la prima regola di Coach Scariolo, a cui ogni elemento del gruppo, dovrà sottostare, per poter giocare in questa Virtus. D’altronde, è lo stesso gioco del basket che da sempre ha scritto regole inappuntabili, l’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite, e spesso vince pure i campionati, aggiunge chi scrive.
Nella Segafredo che domenica pomeriggio, alle ore 17,30 scenderà in campo al Taliercio di Mestre (arbitri i Sigg. Mazzoni, Quarcia e Perciavalle), potrebbe fare il suo esordio colui che nei piani della società, è il sostituto di Epke Udoh, quel JaKarr Sampson presentato giovedì e tesserato il giorno dopo, insieme ad Isaiah Cordinier, anch’egli appena arrivato per sostituire Awudu Abass.
Durante la presentazione, Sampson ha dichiarato di essere un giocatore di grande energia, di aver trovato un basket più fisico in Italia, rispetto alla NBA, di non vedere l’ora di poter portare il suo atletismo al servizio della squadra, specialmente in difesa, perché, parole sue, in attacco il gioco viene da sé. JaKarr è indubbiamente un elemento molto interessante, oltre 200 gare in NBA dovrebbero voler dire ancora qualcosa nel pedigree di un atleta. Il DG Paolo Ronci, ha specificato che Sampson è stata la prima scelta pensata dopo l’infortunio di Udoh, che non ne è la brutta copia, ma un giocatore con caratteristiche diverse, un elemento altrettanto importante. Sarà quindi compito di Coach Scariolo prevedere tutti quegli adattamenti del gioco corale, per permettere alla Segafredo di sfruttare al meglio le caratteristiche di questo ragazzo, che fra le varie caratteristiche, porta con sé anche una singolare curiosità, quella di essere nato nella stessa città di un certo LeBron James.
Solo due anni fa, proprio alla terza di campionato, Segafredo e Reyer si sfidavano sulle tavole del PalaDozza, tutti i tifosi della Virtus ricorderanno certamente quella gara, perché fece l’esordio in maglia Virtus il numero 44, quel Milos Teodosic che appena entrato, ricevuta palla, mise a segno la prima tripla della serata, facendo registrare una prova magistrale da 22 punti in 21 minuti conditi da 7 assist, per la gioia del pubblico letteralmente in visibilio alle magie del campione di Valjevo. La Segafredo vinse quella gara per 75 a 70, dando il via ad una cavalcata interrotta solo dalla cancellazione del campionato, ma dimostrando quel giorno, di avere tutti i requisiti per aspirare ad un ruolo importante nel torneo. Quella di domani, rappresenta per certi versi un’altra prova importante, superarla come allora, lancerebbe l’ennesimo segnale di conferma del buon lavoro di assemblaggio fatto durante l’estate. Non farlo, non sarebbe certo una bocciatura, ma solo un indizio che il lavoro da fare è ancora tanto, evenienza che in casa Segafredo hanno già messo in conto, viste le disavventure capitate a seguito dei tanti infortuni patiti. Ma è bene ricordare a chi legge, un aspetto importante da tenere sempre a mente, le partite importanti da vincere sono quelle da maggio in poi, in campionato ed in Eurocup…
Alessandro Stagni