Partecipando alla presentazione del libro “Le nuove guerre del calcio” del giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’ Marco Bellinazzo presso la Sala Borsa di Bologna, il presidente della Lega Basket Serie A Umberto Gandini ha parlato tra l’altro delle differenze tra l’Eurolega di basket e della ipotesi di una Superlega nel calcio.

“L’Eurolega nasce nel 2000 da una volontà delle principali leghe europee e delle sue squadre più importanti. Ricordo che il calcio guardò a quell’esperienza con grandissima curiosità per cercare di capire cosa sarebbe successo avendo già chiara l’importanza del calcio nel sistema politico, sociale ed europeo. Ventidue anni dopo la fondazione dell’Eurolega, non c’è ancora una certezza giuridica che l’Eurolega potesse effettivamente, nei confronti della FIBA, effettuare questo tipo di strappo. Ci sono state varie opposizioni all’interno del mondo del basket, senza però generare nessun altro tipo di conseguenza. Oggi l’Eurolega è cambiata molto, nonostante l’azionariato sia ancora quello originale, prevedendo la partecipazione delle associazioni delle leghe nazionali e europee: queste realtà ora però detengono solo il 25% del capitale della organizzazione mentre sono le 13 squadre che hanno la licenza permanente a decidere le regole di accesso della competizione.
Nel basket esiste poi il problema della qualificazione alle competizioni europee: quando sono arrivato nel basket, dopo 25 anni di calcio, nel pieno della stagione della pandemia mi sono ritrovato a stabilire quale sarebbe stata la partecipazione alle coppe europee della stagione e ho dovuto verificare che, indipendentemente dalla classifica a livello nazionale, le squadre sceglievano a quale competizione in Europa partecipare. In definitiva non credo che l’esperienza Eurolega possa insegnare qualcosa al calcio, se non il fatto che anche l’Eurolega è dominata da squadre spagnole come il Real Madrid, che è stata anche una delle capostipiti della ipotesi di Superlega poi abortita”.

Gandini ha successivamente parlato del rapporto tra Eurolega e campionati Nazionali: “A livello di campionato italiano i club devono rispettare le formule del 5+5 e del 6+6 e quindi diventa decisivo il valore dei giocatori italiani che completano la squadra, come le due ultime vincitrici dello scudetto, Bologna e Milano, insegnano. La Lega italiana oggi è composta da squadre con budget tra i 3 e i 7 milioni di Euro con due squadre come Milano e Bologna con budget da oltre 20 milioni per gestire le due competizioni. Resta la necessità di Eurolega di lavorare per fare in modo che i ricavi supportino sempre più i costi per sostenere questo doppio impegno”.

Il Presidente di LBA ha analizzato poi la tipologia del, tifoso di basket rispetto a quello del calcio: “Gestendo un campionato non ho un rapporto diretto con il tifoso del basket. Certo, l’ambiente dei palasport è diverso da quello del calcio, dove c’è comunque una stratificazione del tifoso/appassionato, oltre che numeri diversi. Nella pallacanestro abbiamo un pubblico attento all’intrattenimento e al prodotto, senza rinunciare al supporto alla squadra”.

Infine un’analisi sul modello di proprietà del consorzio, che si sta diffondendo anche nel mondo LBA e di cui l’autore ha parlato nel libro: “Nella Serie A di basket abbiamo due tipologie di proprietà: il proprietario mecenate ed imprenditore che ha scelto di investire nel basket e che rimane una figura primaria del nostro mondo. In qualsiasi sport ogni imprenditore vuole intervenire perché ha una serie di valori ed obiettivi da raggiungere. Poi abbiamo la proprietà diffusa, cioè i consorzi, che tendono a condividere il peso di gestire una società finalizzata a partecipare a un campionato di vertice. Questo può creare problemi nella governance all’interno di un gruppo e ci porta a credere che i consorzi siano una componente importante per crescere anche se difficilmente potranno essere individuati come la soluzione al problema della sostenibilità di un movimento che resta il nostro obiettivo”.

Da sinistra a destra: Umberto Gandini (Presidente Lega Basket Serie A), Giovanni Palazzi (Amministratore Delegato Stage Up), Marco Bellinazzo (Giornalista de “Il Sole 24 Ore” e autore de “Le nuove guerre del calcio”), Massimo Righi (Presidente Lega Pallavolo Serie A), Claudio Fenucci (Amministratore Delegato Bologna FC)

Fonte: legabasket.it