FOTO: Adrian Banks (Ciamillo-Castoria)

di Giuseppe Malaguti

Torna puntuale come ogni lunedì l’Ottovolante di BM che ci svela cosa è successo nel weekend cestistico, cosa hanno fatto le nostre squadre e i giocatori nell’undicesimo turno di campionato. Nell’anticipo del sabato sera la Fortitudo Bologna, guidata dal nuovo coach Luca Dalmonte, torna alla vittoria superando in trasferta Pesaro. A Treviso non basta il solito super David Logan per sfiorare l’impresa e fermare Sassari. Brescia conquista la seconda vittoria di fila contro un’indomita Venezia. La Virtus Bologna in scioltezza supera Trieste: la compagine di Eugenio Dalmasson tornava in campo dopo 49 giorni senza partite ufficiali. Reggio Emilia, trascinata da uno straripante Brandon Taylor, si conferma sorpresa del campionato e vince anche a Masnago con Varese, mentre Trento vola al quarto posto in classifica generale piegando solo nel finale una coriacea Cantù. Per chiudere il turno con il big match tra Milano e Brindisi. La squadra di Frank Vitucci vince la nona partita consecutiva sbancando il Forum, un successo che vale il primo posto in classifica.

SALGONO:

LUCA DALMONTE E FORTITUDO BOLOGNA

La Effe torna a vincere e lo fa in trasferta contro la VL Pesaro certamente un avversario non dei più comodi. Una squadra letteralmente trasformata nel giro di pochi giorni guidata in modo intelligente dal coach Luca Dalmonte. Nello specifico è l’atteggiamento dei giocatori che è totalmente cambiato. Tanta difesa, voglia di battersi su ogni azione, un concetto di gioco diverso dal precedente dove tutti si aiutano e si passano la palla. Anche nei momenti di difficoltà la truppa di Dalmonte ha saputo reagire. 

L’ emblema di questo cambiamento è un ragazzo di talento come Leonardo Totè che fino a ieri era stato sostanzialmente un oggetto misterioso. Nella serata pesarese, nei 20 minuti giocati, l’ex di turno piazza 15 punti con un ottimo 6/6 da due punti.

BRINDISI

La Stella del Sud si regala una straordinaria impresa. Un successo, quello del Forum, contro l’Olimpia Milano che vale il primo posto in classifica visto il vantaggio dello scontro diretto. La squadra pugliese, magistralmente condotta da Frank Vitucci, impone il primo stop sragionale in LBA a quella di Ettore Messina. L’Happy Casa Brindisi dopo la sconfitta nel primo turno al Taliercio con la Reyer ha inanellato nove vittorie consecutive dimostrando, nonostante i tanti enormi cambiamenti di roster, il valore di questa nuovo gruppo di giocatori. 

D’ANGELO HARRISON

La guardia americana di Brindisi è indiscutibilmente il miglior giocatore della nostra Serie A. Lo dimostra anche nella sfida più importante contro l’avversario di maggior qualità. La serata sulle tavole del Forum si chiude con 20 punti, 8 rimbalzi, 11 falli subiti e 5 assist per una valutazione di 34. Giocatore clamoroso!

AQUILA TRENTO e JACOREY WILLIAMS 

Una vittoria sofferta ma importante per i ragazzi di Nicola Brienza, che pure avendo cominciato il match nel migliore dei modi -arrivando anche a +16 ad inizio del secondo quarto- poi ha visto il rientro di Cantù e un secondo tempo a strappi che ha portato la sfida a risolversi solo negli ultimi istanti, quando una schiacciata del solito eccellente JaCorey Williams a 6” dalla fine ha dato il definitivo vantaggio ai bianconeri. Il lungo della Dolomiti è diventato una costante positiva di questa squadra; la sua verticalità è un vero fattore e nella sfida con Cantù chiude con 25 punti con 8 rimbalzi e, come detto, il canestro della vittoria. L’Aquila vola al quarto posto nella classifica generale con 6 vinte e 5 perse in una stagione, anche in campo europeo, che diventa alquanto interessante.  

SCENDONO:

OLIMPIA MILANO 

Dopo la “mazzata” nel finale di gara con il Barcellona in Eurolega in un finale dove sono mancate l’energie Milano si deve arrendere anche alla pallacanestro spumeggiante di Brindisi. A preoccupare è l’atteggiamento difensivo delle scarpette rosse che subiscono le sfuriate offensive dei vari D’Angelo Harrison, Derek Willis e Darius Thompson. Il caoch dell’Olimpia, a fine gara, sottolinea la pessima prestazione difensiva dei suoi:

“Purtroppo non è una bella sconfitta, ma una sconfitta che ci fa arrabbiare molto, perché abbiamo subito quasi 90 punti. Questo non dipende dalle assenze di Rodriguez, Delaney e Hines, anzi mi assumo la responsabilità di aver lasciato fuori gli ultimi due che erano stati spremuti tantissimo nelle due partite di EuroLeague. Purtroppo, la nostra difesa  è stata inaccettabile per una partita di questo livello. Brindisi ha giocato con molta attenzione, con molta precisione, coprendo bene il campo, attaccandoci in penetrazione e trovando i tiri con i giocatori che voleva. Speriamo che questa sconfitta ci faccia capire che dobbiamo tornare a difendere sempre, e non una volta sì e una no, perché questo è quello che siamo e dobbiamo essere se vogliamo pensare di vincere le partite. E adesso ci prepariamo subito, visto che in meno di 48 ore andremo ancora in campo a Istanbul”.

OPENJOBMETIS VARESE

Arriva la settima sconfitta in campionato per la squadra affidata ad inizio stagione a Massimo Bulleri. Uno stop tra le mura amiche pesante contro Reggio Emilia. Davvero un campionato, almeno per ora, travagliato per Varese con una classifica preoccupante. Dopo le vittorie con Brescia e la Fortitudo -nelle prime due di campionato- sono arrivate 7 sconfitte, peraltro spesso con punteggi pesanti e una solo altra vittoria con Trento. La sensazione che fatto salvo dal solito immenso Luis Scola e dal giovane Arturs Strautins, dagli atri componenti della squadra arrivi ben poco. Il giovane coach biancorosso sottolinea le grandi difficoltà nella terza frazione che ha portato la sconfitta:“Una partita nella quale siamo stati protagonisti purtroppo solo nel primo tempo e non si può certo regalare un tempo intero all’avversario. Nella seconda parte del match purtroppo la nostra intensità difensiva è calata e loro ne hanno approfittato in maniera eccellente. Detto questo, le percentuali da tre punti questa sera sono state un problema e ci sono costate la partita”.