Sabato alle 20 sarà alzata la palla a due tra Virtus Roma 1960 e JuveCaserta. Una sfida che rievoca i ricordi delle grandi sfide del passato. Roma e Caserta sono state protagoniste di tanti match anche nella massima serie ma non solo. Il punto più alto è stato raggiunto con la finale tutta italiana di Coppa Korac del 1986 (vinta da Roma) dove si sono scontrate la Virtus Roma di Larry Wright e Gilardi contro la Caserta di Oscar Schmidt e di Tanjevic. Oggi la situazione è ben diversa ma ancora una volta entra in gioco un elemento che accomuna queste due squadre, entrambe sono ripartite nel 2021. La JuveCaserta ha prima vinto la C Silver con l’Academy, tornando  poi in B Nazionale nel 2022 (con l’acquisizione del titolo di Busto Arsizio) mentre la Virtus Roma 1960 con la rifondazione guidata da Alessandro Tonolli (bandiera della Virtus Roma di Toti ed oggi Ambassador della società) e Maurizio Zoffoli ripartendo dalla C Gold e raggiungendo la B Nazionale nell’estate 2024. Ad accomunare queste due grandi città del basket c’è anche l’ambizione di tornare in alto e calcare nuovamente palcoscenici importanti. Entrambe vengono da una scorsa stagione deludente, la Virtus Roma 1960 ha subito un’eliminazione al primo turno playoff per mano di Capo D’Orlando, mentre la JuveCaserta non li aveva neanche raggiunti chiudendo al tredicesimo posto la regular season.

Ben diversa l’aria che si respira invece questa stagione. Dopo la scorsa annata travagliata, Roma è tornata a sognare. Grazie anche al riassetto societario arrivato al termine della scorsa stagione (i nuovi proprietari sono GVM Research & Cure e Team Service) la squadra è stata rivoluzionata in estate con arrivi importanti come Daniele Toscano (l’anno scorso visto alla Gema Montecatini), Leonardo Battistini (reduce da una stagione in A2 con la Fortitudo Bologna), Gianmarco Leggio (arrivato dall’A2 dove vestiva la maglia dell’Urania Milano) ed il tutto con la conferma di una pedina importante della scorsa stagione come Yancarlos Rodriguez. I risultati sono presto arrivati, quattordici vittorie nelle prime quindici partite (unico ko a San Severo) con una squadra che continua a vincere ed a convincere. Anche nei big match la squadra non ha tremato ed ha fatto un 2/2 imponendosi prima sul campo di Latina e poi contro la Pielle Livorno al PalaTiziano (con la tripla di Rodriguez a tre secondi dalla sirena finale). Rispetto alla passata stagione si vede soprattutto una squadra più equilibrata, che lotta e combatte ma che soprattutto ha trovato già la giusta sintonia in campo. Ognuno sa quale è il suo ruolo, quando salire in cattedra e così in questa prima parte di stagione la Virtus Roma 1960 ha trovato protagonisti diversi in ogni gara in base a quello che il match richiedeva di fare. In questo modo la squadra della Capitale è riuscita a trovare un Battistini trascinatore nelle prime gare della stagione, poi un Barattini che sta vivendo una stagione in crescendo, senza dimenticare un Rodriguez che non ha mai fatto mancare il suo apporto quando la palla “scottava di più”. Una squadra orchestrata finora alla perfezione da coach Calvani che sta dando fiducia ad ogni suo giocatore a disposizione (in attesa del centro Carlo Cane che dovrebbe tornare nel 2026) e sta ottenendo la miglior versione da ognuno.

Dall’altra parte una Caserta che anch’essa sta vivendo una stagione straordinaria con dodici vittorie nelle quattordici gare disputate finora (unici ko in casa contro la Luiss Roma ed in trasferta contro la Pielle Livorno). La squadra campana a differenza di quella della Capitale ha forse dimostrato qualche difficoltà nei big match, infatti le uniche due gare perse finora sono arrivate proprio in due scontri diretti. Quello che però sembrato certo è che questa è una squadra molto più convincente e solida di quella che sorprese la Virtus Roma 1960 lo scorso anno alla prima giornata al PalaTiziano. Finora infatti si è vista una squadra concreta, cinica ed efficace (l’ultima vittoria arrivata contro l’Andrea Costa Imola ne è stata la dimostrazione). Quindi quella che arriverà a Roma sarà una squadra con tanta voglia di rivalsa con lo spirito del voler dimostrare di poter vincere anche nelle sfide importanti, con questi due ko di inizio stagione che non possono far altro che dare ulteriore motivazione a Caserta. Nei campani gioca anche un ex conoscenza della Capitale, ovvero Matej Radunic che era arrivato alla Virtus Roma 1960 nella scorsa stagione a gennaio ed aveva avuto tante luci ed ombre. Diverso il discorso riguardo questo avvio di campionato che è stato molto convincente (14.6 punti e 6.9 rimbalzi di media) dove si è finora dimostrato uno dei trascinatori di questa Caserta. Non è però l’unico ad aver avuto un passato al PalaTiziano, dato che ci ha giocato anche Domenico D’Argenzio (visto alla Luiss Roma dal 2022 al 2024) uno dei leader di questa squadra e vero bomber di questa JuveCaserta (come dimostrano le sue medie che dicono 18.8 punti di media con il 43% da tre punti). Queste sono le due principali “bocche da fuoco” ma questa è una squadra che presenta un supporting cast di tutto livello guidato da Vittorio Nobile (visto in A2 ad Udine ed alla Real Sebastian Rieti) e Damir Hadzic che finora si sta dimostrando uno dei migliori lunghi di questo girone. Una squadra che è guidata dall’esperienza di un coach navigato come Lino Lardo, che finora è riuscito a creare la giusta alchimia in un gruppo che sta rispondendo sul campo.

 

Una sfida ricca di contenuti e spunti di interesse quella che andrà in scena sabato 13 dicembre alle 20 al PalaTiziano. Due realtà che continuano a voler vivere di basket ed a dimostrare che la passione per questo sport non si è mai spenta (nonostante gli ultimi anni infelici). Una realtà che sembra ben lontana da quella gloriosa del passato (dato che ora le squadre militano in serie B Nazionale) ma con una rivalità che resta più accesa che mai tra due squadre con grande ambizione e che sperano di tornare a calcare presto palcoscenici più importanti.

 

Valerio Laurenti