Marco Belinelli a “Basketball & Conversation” è tornato a parlare di Eurobasket 2015, l’anno in cui l’Italia poteva contare in campo di un trio formato da Danilo Gallinari, Marco Belinelli ed Andrea Bargnani ma il cammino si fermò incredibilmente ai quarti di finale contro la Lituania. Queste le sue parole riportate da Pianeta Basket:

C’è stata quella partita famosa con la Spagna, riusciamo a qualificarci. Poi becchiamo la Lituania, eliminati. Però cavolo quella era una squadra forte, c’era il desiderio di poter arrivare a medaglia. Io se vedo la squadra penso: “Ma come cavolo abbiamo fatto”. Poi ovvio che eravamo giocatori diverse, mentalità diverse. Anche io magari probabilmente ero più egoista che giocatore di squadra, magari ho fatto dei tiri che non dovevo prendermi ma in quello momento me li sentivo e me li sono presi. Mi sono sempre preso le colpe, come normale che sia. Critiche, poi si va avanti”, dice l’ex guardia Azzurra”.

 

A parlarne è stato anche Nicolò Melli che descrive quella squadra come la più talentuosa con cui ha giocato:

Tra le squadre che ho vissuto io quella è stata la squadra con più talento”, dice l’attuale capitano Azzurro. “C’era il Mago [Bargnani], Gallo, Beli, Ale Gentile… C’era tanto talento, io credo molto nelle gerarchie, credo che in una squadra bisogna averle. E anche che magari dei grandi giocatori per il bene della squadra, per il raggiungimento dell’obiettivo facciano un passo indietro. C’è stato? Evidentemente no, altrimenti eravamo a medaglia. Ma come dici te, ci vuole anche del culo per vincere. Perdiamo ai quarti di finale contro la Lituania per due episodi. Basta che uno di quei due ti vada bene, poi te la giochi in semifinale”.