La storia è scritta. Milano elimina il Bayern e quasi un decennio dopo ritrova le final four. Messina sconfigge in gara 5 Trinchieri in una partita altalenante, al cardiopalma, storica e allo stesso tempo drammatica, infinita e incredibile. Il 92-89 è una sentenza che rispecchia a pieno l’andamento della serie, tanto combattuto quanto spettacolare. La chiave di volta di stasera porta un nome: Shavon Shields. 34 punti in 30 minuti, numeri che farebbero collassare qualsiasi corazzata, persino quella tedesca. 

È un momento commovente, e lo si legge dagli occhi del proprietario Giorgio Armani. È il coronamento di un sogno che era rimasto nel cassetto da quasi 10 anni per un’italiana. Sembra quasi una storia già sentita, sembra il parallelo dello Scudetto dell’Inter 11 anni dopo. Le final four per Milano valgono quasi quanto uno scudetto, anche se il paradosso meneghino è che si può ancora fare di più. E non ci si deve accontentare. È un momento che non si scorda facilmente, soprattutto per come è arrivata la vittoria. Sul 10-0 di parziale scritto nel finale dalla mai doma Bayern in un minuto, la faccia di Messina era eloquente: gli spettri di gara 4 si sono affacciati alle porte del Forum e hanno bussato forte, troppo forte. A scacciarli via ci ha pensato un signore che ha vinto per 4 volte l’Eurolega, il Sir Kyle Hines. La sua esperienza nel francobollare Baldwin è commovente, soprattutto per la disarmante facilità con la quale stoppa l’americano lanciato a canestro. Poi la palla a due, il tocco per Shields. Game, set, match.    D’altra parte però, non è stata solo la vittoria di Hines, ma anche quella di Shields. Soprattutto quella di Shields. 34 punti, in 30 minuti. 92% ai liberi, 41 di valutazione. Un marziano che ha deciso di comparire improvvisamente sul parquet del Forum. Ed ogni volta che si presenta con queste prestazioni c’è poco da fare. C’è poco da fare anche per una squadra come il Bayern che ha dimostrato di avere una caparbietà da big. Un gruppo unito, un allenatore pieno di motivazioni ed idee, e giovani campioni che cresceranno sicuramente. Non è un fallimento, è una vittoria anche la loro. È anzi la rinvincita del campionato tedesco nel basket. Trinchieri ha dimostrato al mondo intero che spesso non sono solo i soldi a rendere forte una squadra. Anzi, come dicevano gli antichi, l’unione fa la forza. E in quest Eurolega non c’è stata una squadra più unita del Bayern. Messina esulta come avesse vinto già questa Eurolega. Negli occhi di Shields c’è la consapevolezza di chi riconosce di aver demolito da solo gli ospiti. E di chi sa che c’è ancora un pezzo di storia da scrivere per l’Olimpia. Per Milano, tornata a dominare lo scenario italiano 10 anni dopo. 

CRONACA:

E’ un inizio frenetico da ambo le parti, con il Bayern che sembra trovare con facilità la via del canestro e Milano fatica tantissimo a contenere la manovra offensiva tedesca. L’8-2 di Reynolds costringe Messina a chiamare subito time-out per rimettere in carreggiata i suoi. Al rientro è subito  la tripla di Delaney a suonare la carica per i meneghini e non farli tracollare mentalmente. Il Bayern però tenta di scappare via nel punteggio ed è la tripla di Shields su suggerimento intelligente di Hines a trovare il 12-14 che tiene in vita la squadra di Messina, però messa in evidente difficoltà. Ed è poi Datome a trovare il pareggio sul 14-14. Shields punta forte tutta la difesa tedesca da solo, elude qualsiasi marcatura e successivamente deposita sul tabellone il 18-16 Milano, che suona stridente come un campanello d’allarme per Trinchieri, che prontamente ferma il cronometro. Nel finale di quarto la tripla di Shields sorprende totalmente la squadra ospite, che stava conducendo per 22-21e si ritrova sotto 24-22 sulla sirena del primo quarto. 

I 5 punti di Shields ad inizio secondo quarto sembrano aver dato una spallata importante alla partita, che ora è ferma sul punteggio di 31-22, con un parziale di 7-0 costruito dalla squadra di coach Messina in questo periodo (10-0 contando il residuo del precedente). Trinchieri non ci sta e ferma ancora una volta il cronometro. Shields è già a 19 di valutazione in nemmeno 10 minuti giocati. I 2 punti di Reynolds finalmente fermano il parziale di 12-0 di Milano che ha dato comunque un forte segnale alla partita. Dopo il time-out il Bayern torna in fiducia e rosicchia qualche punto ad una Milano che sembra aver allargato le maglie difensive. Messina si accorge che i suoi stanno concedendo troppo e ferma a sua volta il cronometro. Da lì in poi è dominio Milano che si porta addirittura sul 42-29 con una tripla fantascientifica del Chacho. Gli ospiti non ci stanno e tornano a suonare la carica arrivando di nuovo a -6, quando però Milano decide a sua volta di ricacciarli indietro e la tripla di Datome praticamente sulla sirena vale il 50-40 per Milano. 

Il terzo periodo riprende nella stessa maniera in cui si era chiuso il secondo: Shields continua a dominare la scena, con 23 punti e 30 di valutazione in 14 minuti, portando Milano sul 55-42. L’ottava tripla milanese del +14 di Delaney sembra quasi aver mandato al tappeto il Bayern, che si rifugia in time-out per fermare l’emorragia difensiva e riorganizzare un nuovo attacco. La prima tripla degli ospiti arriva in questo periodo e porta la firma di Zipser, che riporta a -11 il Bayern, prontamente però ricacciato indietro da un’altra magia di Shavon Shields. Il Bayern non ci sta e torna sotto di 10 punti dopo che Milano aveva provato a scappare via. Il contro-parziale di 6-0 forza Messina a chiamare time-out. Al rientro dal time-out, il duo Hines-Punter crea un parziale di 7-0 in un minuto e fissa il punteggio su in sicuro 70-53. Il quarto si chiude sul 72-58 per Milano, che ora dovrà contenere 

L’inizio di questo quarto periodo è uno spettacolo per gli occhi: prima il 18/18 ai liberi per Milano su una giocata in penetrazione clamorosa di Punter, poi Leday spicca il volo e schiaccia in testa a 2 difensori tedeschi. La stoppata di Hines è una giocata che va di diritto nella Hall of Fame della storia dell’Eurolega e sul capovolgimento di fronte Rodriguez dà la spallata decisiva alla partita con una penetrazione che fissa il punteggio sull’80-65. Il Bayern non molla mai, e nemmeno sotto di 14 punti torna a ringhiare alle calcagna, portandosi sotto di 6 punti a 4 minuti dalla fine. La squadra tedesca ha costruito un parziale di 11-1 che ha messo ai ferri corti la squadra di Ettore Messina. Al rientro dal time-out Delaney mette a segno 5 punti di fila che riportano al sicuro Milano. La giocata fantascientifica di Shields mette al sicuro gara 5 per i meneghini, che ora devono mantenere questo vantaggio e chiudere il match. Nel finale però succede di tutto, con Milano che commette errori gravissimi e la tripla di Reynolds riporta addirittura il Bayern sotto di 2 punti, sul 91-89.