13 anni dopo il PalaBarbuto può gridare la sua gioia in Serie A; gliela regala una GeVi granitica ad immagine e somiglianza di coach Sacripanti, una squadra capace di portare 6 uomini in doppia cifra e far vedere i sorci verdi all’attacco di Treviso, soverchiata in ogni momento ed in ogni fondamentale del gioco dagli avversari.
Tra gli ospiti brilla Giordano Bortolani, 23 per lui con alcune conclusioni che definire molto difficili può sembrare riduttivo.
Miglior realizzatore degli azzurri, invece, è Jason Rich, ancora una volta 14 il suo score, condito da 7 assist smazzati in momenti cruciali della gara.
La cronaca
Altro inizio ad handicap per la GeVi: dopo lo scambio di bimani tra Aaron Jones e Frank Elegar, la Nutribullet prova subito l’allungo piazzando un parziale di 8-0 in cui si mette in luce uno straordinario Bortolani, partito in quintetto, ed un sempre presente Jones.
Napoli incassa come un pugile, poi ribatte con un Rich molto più presente, coadiuvato da Parks ed Elegar; il controparziale regala il vantaggio agli uomini di Sacripanti e solo una gran tripla di Casarin permette agli ospiti di chiudere avanti la prima frazione (14-15).
Ma è una leadership destinata a cambiare, Parks e Zerini mettono il turbo, poi appare anche Velicka e la GeVi mette il turbo con il parziale di 11-2 che le regala il primo tentativo di fuga (25-17); tra gli uomini di Menetti, Bortolani è in uno stato di estasi cestistica, sono sue le triple quasi impossibili che tengono a galla la Nutribullet, Menetti piazza Sokolowski a cercare di limitare Velicka, ma il lituano s’inventa un recupero in collaborazione con Lombardi che conclude con la bimane, poi piazza la tripla ed all’intervallo è 35-27 Napoli.
Come contro Reggio Emilia, è Elegar ad aprire le danze della ripresa con il canestro e fallo a battere Sims, ma stavolta la GeVi non si scioglie; Rich e McDuffie, le perle del mercato partenopeo, rispondono ancora una volta presente e ricacciano indietro il tentativo di rientrare in partita firmato, guarda caso, Bortolani.
Napoli, però, ha energie dal secondo quintetto e ciò le permette di allungare ancora, complice la tripla di Mayo ed un Velicka diesel che aumenta i giri del motore minuto dopo minuto. Al 30’ i partenopei conducono per 58-45.
È una Napoli bellissima, gli azzurri toccano anche il +17 con Elegar che vola ad inchiodare l’alley-oop più d’una volta.
Bortolani è l’unica ancora a cui può appigliarsi coach Menetti, ma lo show dei falli tecnici ed antisportivi fischiati con cadenza che potremmo definire record spezzetta il gioco in maniera da rendere meno godibile la prima parte del quarto periodo.
Napoli, stavolta, non si fa cogliere impreparata dalla scossa emotiva dell’avversario e gestisce, pur con qualche recriminazione alla terna arbitrale che passa in cavalleria davanti alla grande prestazione, soprattutto difensiva, di una squadra che è parsa rigenerata.
Due prodezze di McDuffie chiudono i giochi, finisce 82-70.
La GeVi vince, ora toccherà alla piazza, con l’arrivo della capienza al 60%, fare altrettanto sugli spalti.
Il commento
La squadra del momento si ferma a Napoli.
Tante le riflessioni da mettere in programma nella notte per coach Menetti, già preoccupato dai segnali dati nei primi due quarti giocati contro il VEF Riga; solo Bortolani riesce a tenere questa Nutribullet dentro distacchi accettabili, e dire che il punto numero 70 arriva dopo che Napoli aveva già dato segno di voler far correre il cronometro e dare per finita la gara.
Piccolezze, vero, ma segnale che c’è tanto da lavorare ancora, soprattutto sulla tenuta di una squadra che, stavolta, si è sfaldata alle prime difficoltà.
Festeggia, invece, Pino Sacripanti: la sua GeVi comincia ad assomigliargli come vorrebbe, con una difesa che prosciuga l’attacco della Nutribullet, un attacco più fluido e continuo, ma soprattutto con Rich, la sua scommessa personale, che ricomincia a dare segnali importanti come impatto sulla gara.
L’ex Avellino aveva 5 gare per convincere tutti a farlo restare, la prima era andata malissimo, ma se è quello visto nelle ultime due, la GeVi Napoli ha la sua guardia titolare
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Jason Rich, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco