Le NBA Finals sono finalmente iniziate, e ieri notte Suns e Bucks hanno aperto le danze. La buona notizia per i Bucks è che Giannis Antetokounmpo è riuscito a recuperare in extremis dall’infortunio ed è sceso in campo. La cattiva, che la presenza e la buona partita del greco non sono bastate ad arginare la potenza dei Suns, che hanno conquistato l’1-0 (118-105).
I Bucks comunque iniziano forte, e guidati dal n.34 chiudono il primo quarto 26-30 (con 8 punti del greco). Nel secondo quarto, però, Chris Paul inizia a tirarsi su le maniche (non aveva segnato nella prima frazione) e con l’aiuto di Devin Booker e DeAndre Ayton ispira la fuga dei Suns (che vanno negli spogliatoi sul 57-49).
Nel terzo quarto i Suns prendono il controllo della partita: jumper di CP3 (a cui risponde una tripla di Antetokounmpo), gioco da 4 punti del n.3 dei Suns ai danni di Brook Lopez (che si prende anche un flagrant 1), contropiede Suns per il + 13 (che diventerà anche +20) e dominio assoluto del quarto (che Phoenix si assicura 92-75). Nel quarto quarto i Bucks provano a riavvicinarsi con la tripla del -9 di Bryn Forbes, ma i Suns scongiurano tutto grazie a una tripla di Booker, un gioco da tre punti ancora di Paul e ottime giocate difensive (le rubate di Cameron Johnson e Chris Paul), che ipotecano gara 1.
Il migliore in campo è Chris Paul, che alle prime finali della carriera chiude con 32 punti (terzo di sempre, dopo Kareem Abdul-Jabbar e Tim Duncan, a segnare almeno 30 punti, a 36 anni, in una finale) e 9 assist. Ottima partita anche di Devin Booker (27 punti), DeAndre Ayton (che fa ricordare Tim Duncan con 22 punti e 19 rimbalzi), e in generale di tutti i Suns (sei giocatori in doppia cifra e 25-26 ai liberi). Per i Bucks, 29 punti di Khris Middleton (12-26 dal campo), 20 di Giannis Antetokounmpo (più incisivo nel primo tempo), 17 di Brook Lopez e 10 punti (con 9 assist e 7 rimbalzi) di uno spento Jrue Holiday.