Ieri notte le semifinali NBA sono state il teatro di due importanti vittorie in trasferta. Due gare decisamente a senso unico.

Nella prima i Philadelphia 76ers hanno battuto gli Hawks ad Atlanta (127-111) , e riconquistato il fattore campo (portandosi sul 2-1). Gli ospiti sono rimasti davanti per tutta la durata del match, e dopo la fine del primo quarto (nonostante l’uscita di Danny Green per uno stiramento al polpaccio) hanno iniziato a macinare punti (culminando con un parziale di 34-19 nel terzo quarto, che di fatto ha chiuso la partita). 

Il protagonista della vittoria di Philadelphia è stato il solito Joel Embiid, che malgrado una lesione al menisco ha finito con 27 punti, 9 rimbalzi, 8 assist (massimo in carriera ai playoff) e 3 stoppate. Ottimi anche i contributi di Tobias Harris (22 punti e 8 rimbalzi), Ben Simmons (18 punti e 7 assist) e in generale della panchina (dove hanno spiccato i 12 punti di Howard e i 14 di Korkmaz).

Gli Hawks ci hanno provato, soprattutto Trae Young (28 punti e 8 assist), John Collins (23 punti), Bogdan Bogdanovic (19), Clint Capela (16 rimbalzi) e Danilo Gallinari (il migliore dalla panchina con 17 punti), ma non hanno saputo trovare soluzioni contro lo straripante attacco dei Sixers.

L’altra partita della notte, tra Denver Nuggets e Phoenix Suns (116-102), è stata ancora più scontata.

La squadra di coach Monty Williams è stata sopra sin dall’inizio del primo quarto (superando anche la doppia cifra di vantaggio) e da quel momento non ha più mollato la partita. I Nuggets hanno provato a riavvicinarsi prima dell’intervallo (arrivando a -4), ma dopo la ripresa i Suns hanno preso nuovamente il largo (+20 nell’ultimo quarto e serie sul 3-0).

L’MVP è stato Chris Paul, autore di 27 punti e 8 assist, supportato dai 28 punti di Devin Booker. Ottimo anche il contributo del resto del quintetto (tutti in doppia cifra), e della solita panchina.

Per quanto riguarda i padroni di casa, l’unico che ci ha provato davvero è stato Nikola Jokic (che prima della partita ha ricevuto l’MVP). Il serbo ha chiuso con una sontuosa tripla doppia da 32 punti, 20 rimbalzi e 10 assist (numeri da Abdul-Jabbar e Chamberlain), senza però trovare sostegno dai compagni (esclusi Monte Morris e Will Barton).