Nel corso della prossima stagione, o al limite in quelle future, il mondo NBA potrebbero essere scosso da alcune importanti novità.

Ad esempio, perché non organizzare qualche partita all’aperto o su playground storici (come il Rucker Park)? Si tratta di un’ipotesi che la lega starebbe prendendo seriamente in considerazione.

“Abbiamo esplorato e stiamo continuando a esplorare questa possibilità”, ha dichiarato Evan Walsh, vice presidente esecutivo delle strategie cestistiche e delle analytics NBA. “Ovviamente dovremo considerare aspetti come l’umidità, la possibilità di pioggia, la differenza tra parquet e una superficie da esterno e la possibilità di infortuni. Ma, comunque, continueremo a parlarne.”

Così come l’NBA starebbe continuando a parlare di un ipotetico torneo a metà della Regular Season (da fine novembre a metà dicembre). Un’opzione già presa in esame prima dello scoppio della pandemia, che potrebbe riservare qualche vantaggio alla squadra vincitrice: una scelta al primo giro o un milione di dollari a ciascun giocatore del roster.