Il diario NBA di lunedì 17 agosto si apre con lo scontro tra la lega ed ESPN sulla ricostruzione dell’indagine riguardante i Los Angeles Clippers, Steve Ballmer e Kawhi Leonard.

Sul mercato, Miami continua a seguire Klay Thompson, mentre Denver e Washington si aggiungono alla corsa per DeMar DeRozan. Trendon Watford ha raggiunto un accordo con New Orleans e Haywood Highsmith tornerà a Phoenix. Rimangono invece da definire i futuri di Bennedict Mathurin e Max Strus.

Caso Clippers, l’NBA contesta la ricostruzione di ESPN

L’NBA ha risposto all’articolo pubblicato da ESPN sull’indagine riguardante i Los Angeles Clippers e i rapporti tra Steve Ballmer, Kawhi Leonard e alcuni sponsor della franchigia.

Secondo quanto riportato da ESPN, citando tre persone informate sulle discussioni avvenute negli ultimi giorni, l’inchiesta non avrebbe prodotto prove che Ballmer abbia utilizzato gli sponsor dei Clippers per trasferire indirettamente denaro a Leonard e aggirare il salary cap.

La lega starebbe invece valutando se il ruolo avuto dalla franchigia nel mettere il giocatore in contatto con alcune aziende partner possa costituire una violazione, oltre a una possibile contestazione per mancata supervisione dei propri dipendenti.

Poche ore dopo la pubblicazione, Mike Bass, Chief Communications Officer dell’NBA, ha però definito l’articolo «caratterizzato da numerose e significative inesattezze». La lega non ha specificato quali passaggi ritenga errati e ha spiegato che i risultati saranno comunicati solamente al termine dell’indagine.

Non è quindi possibile considerare accertata l’assenza di prove contro Ballmer. L’accordo di principio per la trade che dovrebbe riportare Leonard ai Toronto Raptors rimane sospeso, in attesa della conclusione del procedimento.

Miami vuole Klay Thompson, ma solamente da free agent

I Miami Heat continuano a mostrare un forte interesse per Klay Thompson.

Secondo quanto riferito da Marc Stein, la franchigia della Florida vorrebbe aggiungere il quattro volte campione NBA al proprio roster, ma solamente nel caso in cui riuscisse a liberarsi dal contratto con i Dallas Mavericks.

La posizione di Dallas non sarebbe cambiata. I Mavericks preferirebbero cedere Thompson tramite una trade piuttosto che concordare un buyout e perdere il giocatore senza ricevere contropartite.

Miami appare tra le principali destinazioni possibili qualora Thompson diventasse free agent, ma non sarebbe l’unica squadra interessata. Al momento non risulta avviata una trattativa concreta per uno scambio tra Heat e Mavericks.

Il futuro del veterano dipenderà quindi dalle decisioni di Dallas e dalla possibilità di trovare una franchigia disposta ad assorbire l’ultimo anno del suo contratto.

Denver e Washington si aggiungono alla corsa per DeRozan

I Denver Nuggets figurano tra le squadre interessate a DeMar DeRozan. L’eventuale operazione dipenderà però dalle richieste economiche del giocatore e dalla limitata flessibilità salariale della franchigia.

Nella corsa è entrata anche Washington. Secondo Marc Stein, i Wizards avevano presentato un’offerta biennale a Russell Westbrook prima che l’ex MVP decidesse di ritirarsi dopo diciotto stagioni NBA.

Dopo la decisione di Westbrook, la dirigenza avrebbe spostato la propria attenzione su DeRozan. Anche Miami e Cleveland sono state accostate al sei volte All-Star, ancora disponibile dopo essere stato tagliato dai Sacramento Kings.

Non risulta raggiunto alcun accordo. Denver, Washington, Miami e Cleveland devono quindi essere presentate esclusivamente come possibili destinazioni.

Watford ai Pelicans, Highsmith torna a Phoenix

Trendon Watford ha raggiunto un accordo annuale da 2,9 milioni di dollari con i New Orleans Pelicans.

La notizia è stata riportata da Shams Charania di ESPN. Watford arriva da una stagione con i Philadelphia 76ers chiusa con 6,5 punti, 3,3 rimbalzi e 2,5 assist di media in 53 partite.

A novembre aveva realizzato la prima tripla doppia della propria carriera, producendo 20 punti, 17 rimbalzi e 10 assist. Il venticinquenne offrirà ai Pelicans un’opzione duttile nelle posizioni di ala.

Haywood Highsmith ha invece raggiunto un nuovo accordo annuale con i Phoenix Suns. La franchigia lo aveva tagliato cinque giorni prima, quando solamente un milione dei tre previsti dal precedente contratto risultava garantito.

Highsmith ha successivamente superato i waiver ed è tornato a negoziare con Phoenix. I dettagli economici completi del nuovo accordo non sono stati ancora comunicati.

Mathurin conteso da Pelicans, Bulls e Bucks

La restricted free agency di Bennedict Mathurin rimane senza soluzione.

Secondo Marc Stein, New Orleans Pelicans, Chicago Bulls e Milwaukee Bucks continuano a discutere con i rappresentanti del giocatore. Resta possibile anche la permanenza ai Los Angeles Clippers, nonostante il recente rinnovo di Bradley Beal.

Mathurin è arrivato a Los Angeles nella trade che aveva portato Ivica Zubac agli Indiana Pacers. Nell’ultima stagione ha prodotto 17,6 punti e 5,4 rimbalzi di media.

La formula più probabile per un eventuale trasferimento sarebbe una sign-and-trade. I Clippers conservano comunque il controllo sulla situazione contrattuale del giocatore e non risulta ancora raggiunta un’intesa con una delle squadre interessate.

Cleveland cerca una trade per Max Strus

I Cleveland Cavaliers continuano a lavorare per cedere Max Strus e liberare l’ultimo anno del suo contratto, dal valore di 16,7 milioni di dollari.

La trade che ha portato Dennis Schröder agli Charlotte Hornets in cambio di Tre Mann ha già aumentato la flessibilità finanziaria della franchigia. Cleveland vorrebbe però completare un’altra operazione per provare ad aggiungere Peyton Watson o Jonathan Kuminga.

Secondo Marc Stein, i Cavaliers rimangono inoltre intenzionati a rinnovare James Harden con un accordo pluriennale. Le parti sarebbero vicine, ma la firma non è stata ancora comunicata.

La cessione di Strus potrebbe richiedere l’inserimento di ulteriori asset, considerando il valore del contratto e le difficoltà incontrate dal giocatore nell’ultima stagione, condizionata dagli infortuni.

San Antonio respinge il secondo referendum sull’arena degli Spurs

Il Consiglio comunale di San Antonio ha respinto, con sei voti contrari e cinque favorevoli, la proposta di sottoporre agli elettori la quota cittadina destinata alla nuova arena degli Spurs.

La decisione non rappresenta una bocciatura del progetto. Il voto riguardava esclusivamente la richiesta della sindaca Gina Ortiz Jones di organizzare un secondo referendum sulla partecipazione economica della città, prevista fino a 489 milioni di dollari.

La nuova arena dovrebbe costare circa 1,3 miliardi. Gli Spurs hanno promesso un investimento di 500 milioni e la copertura degli eventuali costi aggiuntivi. Altri 311 milioni, provenienti dalle imposte su alberghi e autonoleggi, erano stati approvati dagli elettori della contea di Bexar nel novembre 2025.

Il progetto può quindi proseguire sulla base dell’intesa non vincolante già raggiunta, anche se restano da completare le trattative definitive sul finanziamento e sulla costruzione dell’impianto.

Di Flavio Tarabù

In foto: Kawhi Leonard | Foto di Chensiyuan – CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons