Ultimamente la lega sta dibattendo su un nuovo argomento: la possibile espansione delle franchigie NBA. L’ultima espansione, risalente al 2004, aveva portato alla nascita dei Charlotte Bobcats (in seguito, e ancora oggi, ridenominati Hornets).

Inizialmente Adam Silver, il commissioner NBA, non era apparso troppo convinto di una nuova espansione. Negli ultimi giorni, però, Silver è sembrato più favorevole al cambiamento.

“L’espansione potrebbe essere inevitabile, anche se al momento stiamo valutando possibili implicazioni economiche e competitive” ha recentemente dichiarato Silver. “Sicuramente ci rifletteremo con maggior cura dopo la pandemia. Adesso non è tra le nostre priorità”.

Tuttavia molte città americane si sono già fatte avanti, chiedendo di entrare a far parte dell’NBA. Las Vegas, Vancouver e Louisville ad esempio, oppure Seattle, che vorrebbe ritornare nella lega il prima possibile.

Seattle è stata la casa dei Supersonics dal 1967 al 2008, anno in cui la franchigia ha poi deciso di trasferirsi a Oklahoma City e cambiare il proprio nome in Thunder. Adesso la città sembrerebbe, a detta di Silver, una delle principali candidate ad entrare, anzi rientrare, a far parte dell’NBA.

“La Key Arena è stata ricostruita” ha dichiarato Silver. “E senza dubbio Seattle è una città piena di tifosi che vivono per lo sport”.