Torino ha ospitato la terza tappa del workshop Next Generation Educational, realizzato da A Better Basketball per LBA. Presso lo J Hotel di Torino, casa della Juventus, gli atleti delle squadre Under 19 semifinaliste della IBSA NextGen Cup e ai loro staff, hanno affrontato i temi della dual career e dell’alimentazione con relatori prestigiosi. A partire dal rettore del Politecnico di Torino, professor Stefano Paolo Corgnati, che ha illustrato le grandi opportunità accademiche offerte dal suo ateneo, che già oggi ospita 124 studenti-atleti che rappresentano 38 discipline sportive in 34 corsi di laurea. Diego Nargiso, Senior Sport Manager del Politecnico torinese, ex tennista di livello internazionale, ha poi spiegato nei dettagli le iniziative relative alla Dual Career del Politecnico, illustrando i vari percorsi e le agevolazioni ideate per favorire lo studio degli atleti che svolgono un’attività agonistica di alto livello.

Next Generation Educational ha poi avuto il piacere di ospitare, per la seconda volta nei suoi workshop, la dottoressa Laura Mancin, ricercatrice e Head of Nutrition-Juventus FC, Collaboratrice di Novi nei progetti di ricerca e formazione degli atleti in età giovanile, la dottoressa Mancin, specialista nella ricerca sulle basi nutrizionali applicate allo sport, ha presentato un intervento dal titolo: “La giornata tipo: un discorso serio sulla nutrizione” nel quale ha spiegato praticamente come gestire l’alimentazione in tre giornate cruciali, pre-gara, game day e post gara, per migliorare le performance e il benessere degli atleti.

Ha chiuso il workshop, che per la prima volta ha avuto il piacere di ospitare anche gli arbitri impegnati nella fase finale della Next Generation Cup, Luigi Lamonica, Direttore Tecnico del Comitato Italiano Arbitri della FIP. Leggenda dell’arbitraggio italiano e internazionale, Lamonica ha sottolineato come anche come arbitrare possa diventare un percorso post carriera molto interessante per i giocatori, già avvantaggiati dalla profonda conoscenza del gioco, e quindi in grado di raggiungere i livelli più alti più velocemente rispetto a chi non ha una carriera agonistica alle spalle. L’esempio della NBA, dove molti ex giocatori sono diventati arbitri professionisti, e le agevolazioni del CIA per gli ex atleti, rappresentano una base fondamentale per considerare l’arbitraggio come una vera professione a cui i giocatori possono dedicarsi nel post carriera.