Nuova puntata con il nostro sguardo ai Giochi Olimpici di Tokyo tra medaglie azzurre e retroscena dell’evento.
Partiamo da noi, dall’Italbasket, che gioca una partita di coraggio, ma – come giusto che sia ad alto livello – paga a caro prezzo i centimetri australiani vicino a canestro e il passaggio a vuoto a cavallo tra terzo e quarto periodo. Bene nel primo tempo Mannion, che poi si annebbia per riapparire soltanto nel finale; non i migliori Melli e Gallinari, mentre chi stupisce è Fontecchio, protagonista di un divertente siparietto con Ingles a fine gara. Gli australiani, a detta dell’esterno degli Utah Jazz, non conoscevano Fontecchio prima della sfida con la Germania. Poi, quando a Ingles è stato detto di essere uno degli idoli del neo acquisto del Baskonia, è arrivata la replica dell’australiano: “Dovrebbe trovarsi un idolo migliore (ridendo ndr)”.
Dal KO degli uomini di Sacchetti alla vittoria di un’altra squadra, la pallavolo maschile, che piega il Giappone. Non solo, arrivano medaglie dal canottaggio: i “quattro senza” azzurri sono di bronzo, così come, sempre nello sport di squadra, sono d’argento i ragazzi della sciabola.
Nelle gare individuali non possiamo dimenticare l’impresa, l’ennesima, di Federica Pellegrini. La quinta, e ultima, finale olimpica della sua gloriosa carriera è una passerella. Chiude al settimo posto, a pochi centesimi dal mostro statunitense Ledecky (che però delude chiudendo quinta), e lontana dal record olimpico dell’australiana Ariarne Titmus, che dopo i 400 stile conquista l’oro anche nei 200, confermando la tradizione australiana in vasca. La Pellegrini, oltre ad aver annunciato il fidanzamento ufficiale con Matteo Giunta, suo allenatore, decide anche di lasciare i 100 metri stile, rendendo ancor più romantico il suo addio al nuoto olimpico, con una grande impresa che solo un’atleta come lei avrebbe potuto compiere.
E parlando di imprese individuali omaggiamo anche Federico Burdisso, che nei 200 farfalla ha conquistato la medaglia di bronzo.
di Filippo Luini
Foto: Italia Team – via Twitter