I nostri voti ai giocatori di Aquila Basket Trento e VL Pesaro dopo la vittoria per 74-87 dei bianconeri alla Vitrifrigo Arena.
VL PESARO
MCCALLUM 6: Il suo destino sembra “segnato” dopo l’arrivo di Cinciarini, ma di certo per quanto visto nel match con Trento non è lui il problema principale della squadra. 7 punti e 6 assist in 18 minuti in campo.
BAMFORTH 7: Con Totè spesso fuori per nervosismo e problemi di falli, praticamente per lui non c’è un attimo di riposo. Il risultato è che, quando da metà terzo periodo non ne ha più, di fatto la partita finisce. Non “ingannino” le 4 perse e il 2/10 da 2, in questo momento l’ex Sassari è in tutto e per tutto l’attacco dei marchigiani. 19 punti e 6 rimbalzi.
BLUIETT 5: Uno degli “imputati” per la poca produzione offensiva che tanto comodo farebbe a questa squadra. Rifiuta alcuni tiri semplici e alla fine Buscaglia preferisce rivolgersi ad altri. 4 punti in 18 minuti.
VISCONTI 6,5: Nel primo tempo è protagonista quando Pesaro prova a mettere la testa avanti, nel secondo è l’ultimo ad alzare bandiera bianca. La sua energia meritava ben altro risultato. 11 punti in 20 minuti.
FORD 5,5: Rispetto a Bluiett ha l’attenuante delle condizioni fisiche non ottimali, ma anche lui non incide per niente nella metà campo offensiva lasciando di fatto tutto nelle mani di Bamforth, Visconti e Totè.
MARETTO ne
TAMBONE 5,5: Il tabellino non è male, ma il parziale di Trento che “ammazza” la partita nel terzo è favorito anche dalla sua poca lucidità nel momento in cui Bamforth resta a corto di fiato. Rivedibile nella metà campo difensiva, nervoso con Hubb nel finale. 9 punti, 7 rimbalzi e 4 assist.
STAZZONELLI ne
MAZZOLA 5: Si “sveglia” nel finale con due triple, dopo una partita di anonimato. “Aiutato” in parte dal brutto avvio del diretto avversario Grazulis, ma quando il lettone aggiusta la mira nel secondo tempo per Pesaro sono dolori.
TOTÈ 6: Nervosissimo fin dalla palla a due, giganteggia a rimbalzo ma sotto il ferro sbaglia davvero di tutto. Arriva comunque a un passo dalla doppia-doppia con 8 punti e 10 rimbalzi, quando è seduto in panchina la differenza (in negativo) per Pesaro si sente tutta.
MOCKEVICIUS 5: La sua partita inizia con una serie di errori grossolani fra perse e tiri rifiutati, migliora con il passare dei minuti ma da un lungo straniero ci si aspetterebbe la capacità di “sopperire” meglio alle difficoltà dei compagni di reparto italiani come Totè e Mazzola. 6 punti e altrettanti rimbalzi in 14 minuti.
COACH BUSCAGLIA 5: A questa squadra serve assolutamente un’alternativa alle iniziative di Bamforth e Totè in attacco, cosa che finora il coach ex di turno non è riuscito a trovare. Le qualità in regia di Cinciarini aiuteranno sicuramente a innescare meglio il lungo italiano e dare più respiro all’ex Sassari, ma in questo momento l’impressione è che serva anche trovare qualcosa in più dalle ali americane (o tornare nuovamente sul mercato).
AQUILA BASKET TRENTO
ELLIS 6: Una fiammata importante nel quarto periodo, quanto basta per mettere “in ghiaccio” la partita dopo un avvio altalenante del 2003 britannico. 5 punti, un recupero e 2 assist.
STEPHENS sv: Buttato nella mischia da Galbiati solo per i problemi di falli di Grazulis e Udom, però va comunque a referto con un bell’assalto al ferro.
HUBB 7,5: Il più costante nell’arco dei quaranta minuti, incisivo dall’inizio alla fine trovando da subito buone percentuali da lontano. Sporca un po’ il tutto con il doppio tecnico del finale, ma comunque si porta a casa 17 punti e 4 assist.
ALVITI 6: Pronti via e al rientro dall’infortunio si presenta con un bel canestro di voglia e una tripla pesante nel primo quarto. Non è ancora al 100% ma il suo ritorno in campo è una bella notizia per Trento.
NIANG 6: Continua a dimostrare di poter dare un contributo a questo livello con energia e dei mezzi fisici davvero fuori dal comune per un ragazzo di nemmeno vent’anni. 4 punti e altrettanti rimbalzi in 16 minuti.
CONTI ne
FORRAY 6,5: La difesa di Trento cambia spesso e lui quindi si ritrova a volte contro i giganti Totè e Mockevicius, ma sfodera alcune difese e recuperi davvero d’alta scuola in momenti anche importanti del match. 4 punti.
COOKE 6,5: Anche lui ritorna in campo dopo un problema fisico più lieve, la voglia di lasciare il segno è tanta: va forte a rimbalzo offensivo, lotta e nel quarto periodo mette anche un canestro importante. 6 punti e altrettanti rimbalzi in 16 minuti.
UDOM 6: Complica la sua partita inguaiandosi con i falli nel primo periodo. Peccato, perchè poi in attacco è in buona giornata. Pesante una sua tripla nel finale. 8 punti e 3 rimbalzi.
BILIGHA 7: Dopo quello con Tessitori, stravince un altro duello tutto azzurro, stavolta con Totè. Basta la sua presenza in campo a rendere la difesa trentina più efficace, quando poi in attacco va comunque in doppia cifra impossibile non “premiarlo”. 12 punti e 4 rimbalzi.
GRAZULIS 6,5: La media fra un primo tempo da 5 e un secondo da 8. Il lettone parte con le mani gelide da lontano e si inguaia con i falli, quando però aggiusta la mira con due triple consecutive ecco che da il via all’allungo decisivo. Solito lavoro, poi, a rimbalzo, con 7 carambole catturate. 10 punti.
BALDWIN 8: Anche quando si “limita” con i falli, il play americano continua a sorprendere per la sua capacità di dare una mano alla squadra praticamente in ogni aspetto del gioco. Sfiora addirittura la doppia-doppia ma non con gli assist, con i rimbalzi: 14 punti, 9 carambole e 3 assist per un 26 di valutazione. E aggiungiamoci anche una schiacciata incredibile nel finale.
COACH GALBIATI 7,5: Trento non parte nel migliore dei modi fra problemi di falli e percentuali basse, ma il coach è bravo a mantenere la squadra compatta e a “raddrizzarla” durante l’intervallo senza inventarsi nulla di clamoroso. Minutaggi ben gestiti, ottavo successo in campionato e terzo posto attuale in classifica appaiato a Virtus e Reyer: bilancio del weekend indubbiamente positivo.
Nell’immagine Paul Biligha, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani