Il coach di Cantù Piero Bucchi è stato intervistato da Fabrizio Fabbri de Il Corriere dello Sport, queste le sue parole:
“Su Cantù, le tre regole che mi sono dato e ho cercato di imporre alla squadra dal primo allenamento dopo la firma sono state: resettare, riordinare e ripartire. Stiamo lavorando tanto su difesa e intensità. Se si difende forte, se mettiamo pressione sugli avversari rompendo il loro modo di giocare inevitabilmente anche in attacco le cose vengano meglio. Sulla Virtus Roma, ho passato, nelle mie due esperienze capitoline, giorni bellissimi. Però gli ultimi mesi sono stati. terribili per l’incertezza che regnava sovrana. La fine della Virtus resta un dolore fortissimo. Sull’obiettivo della squadra lombarda, non faccio melina: la salvezza. Le cose ora stanno andando abbastanza bene. Sul ruolo in Nazionale, devo ringraziare Sacchetti e il presidente Petrucci per la fiducia. Vivo di basket e nel mio immaginario, come di tutti, coloro che amano questo sport, l’azzurro è un colore che accende emozioni”
Piero Bucchi: “La fine della Virtus Roma resta un dolore fortissimo”