Il fattore campo è stato rispettato anche stavolta: la Tezenis Verona supera nettamente una Giorgio Tesi Group Pistoia che resta in partita finchè può ma crolla nella seconda parte di gara e saluta la stagione con l’abbraccio dei suoi tifosi accorsi in trasferta, ma anche con un passivo decisamente eccessivo.
La copertina è tutta per Karvel Anderson, 27 i punti a referto per lui, 19 invece per Jazz Johnson, nonostante un secondo tempo in tono decisamente minore.
LA CRONACA
Quintetto di gala sia per Ramagli che per Brienza per la gara che vale una stagione, è Utomi a battere il primo colpo con un canestro pesante.
Verona prova ad attaccare il ferro nei primi secondi d’azione, prendendo l’attacco ragionato come seconda opzione in caso di buona transizione difensiva avversaria.
Proprio questa scelta, eseguita alla perfezione da Casarin, permette agli scaligeri di replicare al miniparziale di 5-0 ospite con un gioco da 3 punti che l’ex Treviso trasforma.
I dividendi gialloblu si completano con il precoce terzo fallo di squadra di Pistoia, ma Magro e Johnson mettono insieme un altro 6-0 che obbliga Ramagli a chiedere un minuto di sospensione.
Il time out è una sveglia per Karvel Anderson, autore di 5 punti consecutivi che permettono alla Tezenis di restare in partita nonostante un’altra tripla di Johnson fissi il +7 (7-14).
L’ex Fuenlabrada è autore anche del -2, Candussi pareggia all’alba dell’ultimo minuto del primo quarto (14-14), poi Grant chiude la frazione con il 16-14, parziale aperto di 9-0 per Verona.
I secondi 10’ si aprono con Udom che cattura un rimbalzo offensivo e permette a Spanghero di portare a 12-0 il break, chiuso da Johnson sul ribaltamento di fronte (19-16).
Verona, però, è in fiducia e trova 4 punti consecutivi di Candussi che valgono il +7 (23-16), Brienza è costretto a fermare il cronometro e rimanda in campo Magro dopo l’impatto negativo di Del Chiaro.
Si rivede Johnson, come sempre ad attirare le attenzioni avversarie ed a fatturare a cronometro fermo; la difesa pistoiese mette in difficoltà Verona che trova, ancora una volta, Candussi (25-19).
Verona si scuote ed allunga fino al +9 (31-22) quando Anderson sigla la seconda tripla della sua serata, Brienza richiama ancora in panchina i suoi per aggiustare una difesa andata in difficoltà, ma anche un attacco che non va oltre Jazz Johnson.
Finalmente, però, segna qualcun altro: è il turno di Jonas Riismaa, dall’arco, ma anche di Wheatle che inaugura il suo score a cronometro fermo, Pistoia è di nuovo in scia (31-27).
Se parliamo di risvegli, ecco che riappare l’altro Johnson della gara, Xavier, seguito da Anderson per ristabilire il massimo vantaggio, Magro replica da sotto nei primi istanti del minuto che precede l’intervallo lungo (36-29).
Il punteggio non si muove oltre prima che le due squadre facciano rientro negli spogliatoi.
È Pistoia ad approcciare meglio la ripresa, subito gioco da 3 punti di Saccaggi per accorciare, poi Utomi si guadagna con molta astuzia un viaggio in lunetta per il 36-34.
Verona risponde con uno spettacolare lay-up di Anderson, poi Casarin evita il tentativo di stoppata di Magro ed appoggia al vetro (40-34).
L’inerzia torna, così, nelle mani gialloblu che trovano anche lo spettacolare alley-oop concluso da Xavier Johnson, gli replica Saccaggi con una tabellata da oltre 7 metri, Pistoia c’è.
Il play toscano è la scintilla di energia che spariglia le carte, ma il suo flusso non sempre frutta azioni positive, talvolta creando confusione.
Verona ritrova il +9 con il sottomano di Grant, Brienza decide che è meglio fare due chiacchiere con i suoi (46-37); Grant segna anche il libero aggiuntivo, +10 Tezenis.
Il tecnico ospite opta per una zona 3-2 che mette in difficoltà la circolazione di palla avversaria, tuttavia Jazz Johnson e compagni sbagliano tanti tiri facili e riescono a rientrare solo fino al -6, divenuto -9 quando Anderson si alza da 8 metri e trova il cotone (50-41).
La guardia gialloblu trova anche un viaggio da 3 in lunetta che sfrutta al 100%, nuovo massimo scarto sul 53-41, aggiornato ancora una volta da Pini (55-42) prima dell’ultima pausa breve.
Le speranze della Giorgio Tesi si ravvivano con una tripla fantastica di Utomi dall’angolo, la replica è di Spanghero, ancora dal perimetro (58-45).
Gioco con il cronometro e Karvel Anderson, ecco la ricetta per mettere le mani sul match della Tezenis: una tripla dall’angolo del numero 27 gialloblu vale il +18 (66-48), inutile il tentativo di Riisma di contestare la conclusione.
La gara è decisa: Pini e Johnson sfondano il tetto del +20 (70-48), l’AGSM Forum festeggia mentre Candussi sigla il +25 (74-49) dalla media.
L’inchiodata di Udom fissa il +29, Riisma chiude con la tripla, poi è festa per la Scaligera, da domani testa all’APU Udine.
QUI le statistiche del match
Elio De Falco