Malcolm Brogdon assieme a Jeremy Sochan, Luke Petrasek e Geoffrey Groselle, in un roster a forte trazione americana per rappresentare un paese dalla modesta cultura cestitica. Questa, condizionale ancora d’obbligo, potrebbe essere la composizione del roster della Polonia nei prossimi campionati europei, nei quali la nazionale polacca parteciperà sarà paese co-organizzatore, con alcune partite in programma presso il palazzo dello sport di Katowice.
Come ampiamente confermato sia in Europa che oltreoceano, la federazione basket polacca ha infatti avviato le procedure necessarie per la concessione della nazionalità, e quindi del permesso a giocare con la rappresentativa della Polonia, a Malcom Brogdon, trentunenne guardia tiratrice, attualmente in forza ai Portland Blazers.
Secondo quanto da noi appurato, la richiesta del passaporto polacco per l’atleta NBA, che ha chiuso la stagione con 15,7 punti e 5,5 assist di media, sarebbe già stata depositata. Con tutta probabilità, per mezzo della sua firma, il presidente della repubblica, Andrzej Duda, darà l’ok definitivo nel giro di qualche mese.
Per la Polonia, Brogdon è un vero e proprio ‘colpo di mercato’ che, senza dubbio, apporterà talento ed esperienza ad un roster già avvalsosi, molto di frequente, della naturalizzazione di atleti americani come mezzo per incrementare il proprio potenziale.
Un tandem NBA
La naturalizzazione di Brogdon permetterà alla Polonia, in primis, di schierare un tandem di giocatori NBA con Jeremy Sochan, lungo classe 2003, che il passaporto polacco lo ha di diritto per via materna. Attualmente, il ventenne nativo di Guymon è in forza ai San Antonio Spurs, dove, agli ordini di Greg Popovich, ha prodotto 11,6 punti, 6,4 rimbalzi di media.
Luke Petrasek, lungo perimetrale in forza all’Anwil di Ladislavia (Włocławek), la capolista del campionato nazionale polacco, è stato naturalizzato all’inizio della stagione in corso. Con una media di <span;>14,8 punti e 5,0 rimbalzi a partita, il ventottenne statunitense è una pedina fondamentale nel roster di una squadra che, la scorsa stagione, ha vinto la FIBA Europe Cup.
Geoffrey Groselle, ex centro della Fortitudo Bologna, attualmente in forza al Trefl Sopot di Žan Tabak, ha avuto la sua pratica avviata già durante la permanenza in Italia. Divenuto ‘polacco’ nella scorsa stagione, anche il texano nativo di Plano, così come Petrasek, ha già esordito in nazionale.
I precedenti
La Polonia è una delle nazionali europee ad avere fatto largo uso di naturalizzazioni di giocatori USA per rafforzare il proprio organico.
Caso maggiormente noto, soprattutto al pubblico italiano, è quello di David Logan, ex cestista di numerose squadre di Serie A e Serie A2, tra cui Dinamo Sassari e Treviso, oltre che di ‘grandi’ del panorama europeo.
AJ Slaughter, ex atleta di Panathinakos e Biella, attualmente in forza al Gran Canaria, è stato un altro naturalizzato capace di portare la nazionale polacca, allora allenata da Mike Taylor all’ottavo posto nel mondiale di Cina del 2019.
Primo test a Valencia
Igor Miličić, che è sia allenatore del Napoli basket, che selezionatore della nazionale di basket polacca, potrebbe dunque avere a propria disposizione un manipolo di quattro giocatori statunitensi, dalla esperienza internazionale di tutto rispetto, già per la prossima finestra FIBA.
Prima degli Europei del 2025, la Polonia, in Luglio, sarà infatti impegnata nel Preolimpico di Valencia contro Finlandia e Bahamas.
In caso di passaggio del turno, la Polonia con tutta probabilità affronterà la Spagna padrona di casa.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Malcom Brogdon