Allo Starhotels di Milano in piazza Fontana è il turno delle presentazioni, aprono le danze: Poythress e Kamagate, con introduzione del GM Stavropoulos: “ sicuramente grazie al loro arrivo aumentiamo la profondità e l ‘atletismo”.
Poythress si presenta: “Sono contento di essere in un club storico come milano e di competere per vincere più trofei possibili, Baron ovviamente mi ha detto grandi cose sul club.”
Sulla scelta di venire a Milano: “E’ stato facile, per me la migliore possibilità di competere ad alto livello e per potere vincere un Eurolega prima di ritirarmi. La città: è tutto bello, sono qui con la mia fidanzata, Baron ci ha consigliato qualche ristorante, stiamo a casa cuciniamo.
Sulla competizione in allenamento: “Sono contento di essere in competizione, poi sarà coach Messina a fare le scelte, certo queste sfide mi motivano. Occorre lavorare duro sin dal primo giorno, ci vuole anche fortuna per la salute fisica e mentalmente non avere alti e bassi.
Su Pangos: “Ho ri-trovato lo stesso Kevin che conoscevo allo Zenith, un leader nato ed un allenatore in campo”.
Poi è il turno di Kamagate: “Sono contento di essere in questa squadra perché gioco insieme a tanti campioni da cui imparare tutti i giorni, con un grande allenatore e un grande club per questo scelto milano per la mia crescita. Per me e importante avere grandi campioni da cui imparare tutti i giorni in allenamento”.
Su come ha trovato Milano in questi giorni: “Per me milano è una bella città ma piace anche stare a casa e giocare alla play station”.
Sul lavoro in allenamento: “Sono giovane, provo ad imparare tutti i giorni, Kyle mi insegna come stare bene in campo e soprattutto in difesa.
Poi ancora il GM he passa poi a temi come l’introduzione in Eurolega dei play-in:
“Questa decisione è stata presa dal board, perché crediamo su 18 squadre per dare a più squadre la possibilità di lottare per entrare ai playoff.”
Sul ritorno dei nazionali: “I giocatori che aspettiamo dal mondiale, dovrebbero arrivare domenica sera, avranno una settimana di riposo poi rientreranno con un programma specifico, non saranno ad comunque ad Atene.”
Infine, su Baron: “Sta continuando il suo percorso di inserimento, vi terremo informati sulle sue condizioni.
Poi è il turno dei tre giovani: FLACCADORI, CARUSO E BORTOLANI, sempre Stavropoulos: “Sono molto felice di presentare questi tre giovani italiani, che daranno freschezza e profondità, Diego certo è un giocatore già esperto, poi Guglielmo, giovane ma con grande potenzialità ed infine Giordano che è un nostro prodotto del vivaio. Il loro curriculum comune vede anche l’esperienza all’estero e questo è senza altro un fattore importante.”
Diego Flaccadori: “Una bella emozione tanta voglia di ripartire, sappiamo che c’è tanta esigenza dobbiamo essere pronti”.
Sull’Eurolega: “non vedevo l’ora sono molto felice, l’Eurolega è un campionato a sé, sono tante partite, è importanti non avere troppi alti o troppi bassi cercare di tenere un equilibrio
Sul percorso di crescita: “penso di poter aiutare la squadra ogni giorno, le richieste saranno impegnative ma siamo qui per questo, sono venuto a Milano per avere la possibilità di vincere dei trofei. Di base il basket è uno sport dove chi fa meno errori vince, sappiamo che il coach parte avendo fiducia ma noi dobbiamo essere pronti a ripagarlo. Mi ritengo all’inizio di un percorso, per me è una sfida nuova e penso sia questa la chiave, ovvero pensare a questo momento come un punto di partenza e non di arrivo.
Caruso: “ieri sera la prima partita c’era molta emozione abbiamo cercato di dare il massimo e di mettere in campo le prime indicazioni del coach.”
Sul suo ruolo in campo: “Il coach è sempre stato molto chiaro, mi ha chiesto di ampliare la mia capacità in campo e farò quella che mi verrà chiesto sia da 4 sia da 5. Ho tanto entusiasmo ed è un sogno giocare insieme a Melli, Hines
Rispetto alle scelte in Nazionale: “rammarico sicuro ma il coach ha fatto le sue scelte e io le devo rispettare.
E per chiudere con Bortolani: “sono molto contento di avere la possibilità di giocare a questo livello, vero ho fatto già dei campionati di A, A2 e anche in Spagna ma per giocare in Olimpia ci vuole tanta determinazione.”