Cremona sbanca Casalecchio di Reno grazie a una prova di grinta e difesa. Prestazione decisamente brutta per Reggio che dal campo chiude con il 30% da due e il 28% da tre. I ragazzi di Galbiati hanno la meglio nonostante il 16% da tre.
REGGIO EMILIA:
Thompson 5,5: 3/10 dal campo e due liberi piuttosto importanti lasciati sul ferro.
Hopkins 4,5: prova molto sottotono con due soli canestri dal campo e pochissimo spirito d’iniziativa offensivo. Tira giù 6 rimbalzi ma colleziona anche 5 perse.
Candi 6: pesante lo 0/6 da due ma è l’ultimo a mollare dei suoi e uno dei pochissimi a segnare con costanza da fuori. In fase di costruzione anche 5 assist che valgono la sufficienza.
Baldi Rossi 6: le rotazioni corte gli impongono straordinari a cui non è abituato. Ad ogni modo non sfigura, anzi si assume con coraggio il ruolo di veterano in campo.
Strautins 5,5: con l’assenza di Olisevicius ci si aspettava qualcosa in più. Invece arriva un sanguinoso 2 su 9 dal campo. I 6 rimbalzi salvano un po’ le apparenze, ma il -15 di plus/minus non mente.
Crawford 6: il migliore dei suoi per produzione offensiva ma anche 3/10 dal campo. A parte le percentuali sporca quasi tutte le statistiche, come a voler ovviare da solo alle carenze dei compagni. Nel momento decisivo doveva prendere la squadra per mano, ma un onesto 16 di valutazione alla fine vale una sufficienza.
Johnson 5: molto nervoso e impreciso, sbaglia appoggi e schiacciate in un pomeriggio in cui sarebbe meglio di no.
Diouf 5: netto passo indietro rispetto alla gara di mercoledì sera. Per lui 14 minuti a vagare in campo senza capire cosa serve davvero alla squadra, chiude con zero punti. A rimbalzo prova a dire la sua, ma non è abbastanza.
Bonacini 6: voto dato per l’impegno e sulla fiducia, perché alla fine in campo non mostra molto altro oltre a voglia e grinta, che sono comunque da premiare.
Caja 5,5: molto nervoso, cerca di scuotere i suoi con cambi continui e spesso frettolosi. Manda subito in campo Bonacini, quasi a voler punire i suoi. Vero che gioca senza due membri del quintetto, ma è anche vero che quelli arruolabili non ne fanno due giuste in fila (nella metà campo offensiva).
VANOLI CREMONA:
Harris 4,5: al limite del disastroso. I numeri parlano per lui: 1/6 dal campo, 3 palle perse e -5 di valutazione.
Sanogo 6: molte poche statistiche ma quanta presenza. Pattuglia l’area con rimbalzi, stoppate e tanta fisicità. Basta e avanza per portare a casa sufficienza e due punti in classifica.
McNeace 6: copia e incolla di Sanogo. Qualche errore in più al tiro rispetto al compagno di reparto ma anche 3 stoppate, alcune veramente pregevoli. Se Reggio tira col 30% da due, molto è grazie a lui.
Pecchia 8: semplicemente stratosferico. Trascina i suoi con 23 punti senza errori da dentro l’area e due bombe pesantissime. Chiude con una valutazione pari a 26 e tanta responsabilità nel sacco dell’Unipol.
Poeta 5,5: non eccezionale la prima partita dopo l’infortunio, ma alla sua età ci può stare eccome. Chiude senza punti ma in cabina di regia l’assist non glielo nega veramente nessuno.
Spagnolo 6,5: buona prestazione per il talentino in prestito dal Real che chiude con 11 punti, tra cui il canestro che chiude la partita. Deve sicuramente migliorare la lettura di certe situazioni, ma se a 18 anni così non fosse sarebbe decisamente strano. Il talento c’è e sta sbocciando.
Tinkle 5,5: gara un po’ confusa in cui la voglia di fare strozza le potenzialità. Bene a rimbalzo (5), male al tiro (2/7). Nella sua gara anche un antisportivo evitabile.
Cournooh 7,5: altra grandissima prestazione che certifica il fatto che questa Vanoli è ampiamente a trazione tricolore. Mortifero al tiro (22 punti con 7/13 dal campo), presente a rimbalzo (6) e utile anche in cabina di regia (4 assist). Il 22 di valutazione conferma il grande periodo di forma.
Miller 4,5: altro mezzo disastro nella giornata in cui, per fortuna sua, Cournooh e Pecchia fanno gli americani. Lo 0/6 da tre è la sentenza di una giornata decisamente storta.
Agbamu sv.
Galbiati 6,5: si porta a casa i due punti fondamentali nonostante le statistiche di squadra siano da mani nei capelli. La vince tappando l’area, cancellando i lunghi avversari e costringendo una Reggio imprecisa a tirare da fuori. Forse il roster a disposizione non sarà tra i migliori, sulla carta, ma ogni anno le sue squadre sono un gruppo vero.
In foto, Pecchia e Poeta festeggiano la vittoria (foto Ciamillo/Castoria)
LUIGI AMORI