La Reyer Venezia continua a costruire una squadra con grandi ambizioni, puntando su un mercato di qualità più che sulla quantità. Il primo grande segnale arriva dall’ingaggio di Glynn Watson, playmaker statunitense di 29 anni che ha deciso di accettare la proposta del club lagunare nonostante sul tavolo fossero presenti offerte economicamente più vantaggiose provenienti dalla Turchia. A convincerlo è stato il progetto tecnico disegnato dalla società e guidato da Neven Spahija.
Reduce dalla sua prima esperienza in EuroLeague con la maglia dell’ASVEL Villeurbanne, Watson si presenta a Venezia dopo una stagione di alto profilo. Il regista americano ha viaggiato a 14,2 punti, 3,1 assist, 2,4 rimbalzi e 14,4 di valutazione media, entrando tra i primi venti realizzatori della competizione e andando in doppia cifra in venti partite.
La trattativa ha avuto un’accelerazione decisiva grazie all’intervento diretto del presidente Federico Casarin, protagonista di un blitz notturno che ha permesso di trovare l’intesa definitiva con gli agenti del giocatore. Watson raccoglierà così il testimone lasciato da RJ Cole, passato all’EA7 Emporio Armani Milano, assumendo le chiavi della regia orogranata nella prossima stagione.
L’operazione rappresenta anche una conferma della direzione intrapresa dalla Reyer. Di fronte a un mercato italiano sempre più complicato, con pochi giocatori di alto livello disponibili e quotazioni in costante crescita, il club ha scelto di investire soprattutto sugli stranieri, mantenendo comunque una solida base azzurra composta da Tessitori, Candi, De Nicolao, Grant, Maretto e Janelidze.
Prima di chiudere per Watson, la dirigenza aveva seguito con attenzione anche altri profili, tra cui Daron Russell e DJ Steward. La possibilità di arrivare all’ex ASVEL, però, ha modificato le strategie e portato Venezia a concentrare ogni sforzo su quello che è stato ritenuto il profilo ideale per il ruolo di playmaker.
Il mercato della Reyer, tuttavia, non si ferma qui. L’obiettivo è completare il reparto esterni con una guardia di livello e, secondo la Nuova di Venezia, tra i nomi che restano monitorati c’è quello di Sir’Jabari Rice, reduce da una stagione positiva con Andorra.
L’arrivo di Watson si inserisce inoltre in un progetto di crescita più ampio, che guarda non solo ai risultati immediati tra campionato ed EuroCup, ma anche al futuro della società, impegnata nello sviluppo della nuova arena da 10.500 posti destinata a diventare la casa del club nei prossimi anni.