“La società chiede scusa a tutti i tifosi per una prestazione indegna che offende i colori amarantocelesti. Il club si riserva inoltre di prendere decisioni nelle prossime ore.”
Questo il comunicato stampa rilasciato da Rieti dopo la sconfitta di mercoledì sera contro Scafati, arrivata per 95-79.
Parole che, però, non sembrano raccontare come sia effettivamente la realtà: Rieti attualmente si trova nella parte alta della classifica di Serie A2 con 9 vittorie su 14 partite e sole 5 sconfitte. In un campionato così equilibrato come quello dell’A2 mantenere un ritmo del genere significa arrivare di certo ai playoff, e poi significa potersi giocare anche qualcosa in più, come la promozione diretta.
Inoltre, Rieti ha perso a Scafati non per una prestazione penosa nei 40 minuti, ma solo per gli ultimi, pessimi, questo è vero, 15 minuti di gara. Anzi, a dir la verità solo negli ultimi 5′ del terzo quarto e i primi 5′ del quarto periodo. Rieti, a 15′ dalla fine si trovava sotto di 3 punti, quindi si stava ampiamente giocando la vittoria, a Scafati, in un campo difficilissimo dove il tifo fa tanto la differenza e dove solo Verona e Cento hanno trionfato.
Giudicare una partita, che Rieti aveva iniziato benissimo andando sopra nel primo quarto 27-21, solo per meno di 10 minuti in cui è stato subito un parziale importante, significa non analizzare nel complesso la gara. Rieti è stata, ed è tuttora, protagonista di un grande inizio di stagione, con tante vittorie anche contro squadre difficili e, sulla carta, più forti, come Verona.
Il risultato di mercoledì a Scafati è semplicemente, come accade in tutti i campionati e soprattutto in A2 dove si giocano 38 partite nell’arco di 7 mesi, un incidente di percorso. Questo non per giusticare la sconfitta di Rieti, ma per sottolineare come l’analisi, prima del giudizio, nello sport come in tutto, è la cosa più importante.
Foto di Rieti Basket (Facebook)