Quinta partita del girone di BCL che vede opposte la Dinamo Banco di Sardegna già eliminata e l’Era Nymburk già promossa alla fase successiva. Ne esce una partita poco divertente tra una squadra apparentemente scarica ed una in buona condizione: finisce 73-91, ed i sardi saranno impegnati già giovedì contro il Brose Bamberg per l’ultima partita di questa Champions League a cui non hanno più nulla da chiedere.
Al via quintetto classico per coach Pozzecco con Spissu, Gentile, Burnell, Bendzius e Bilan; risponde coach Amiel con Tuma, Prewitt, Hruban, Dalton e Zimmermann.
Parte bene Nymburk ispirata da Tuma che inanella 8 punti in rapida successione con il 100% al tiro. Dall’altra parte Bilan costringe Zimmermann a spendere 2 falli in appena 1’50” di gioco, ma i cechi dimostrano di trovarsi ampiamente a loro agio con i canestri del PalaSerradimigni e si portano in vantaggio fino al +12 sul 10-22. Reazione Dinamo che rientra a -6 sul 16-22, ma controbreak Era per il 16-28 dopo due liberi di Safarcik quando mancano 75” al primo mini-intervallo: le squadre vanno a sedersi in panchina sul 19-32 dopo due liberi di Kriz per un discutibile fallo a 0,3” dalla fine di Treier a rimbalzo offensivo. Proprio la situazione rimbalzi sembra problematica, oltre alla percentuale realizzativa, con gli ospiti che catturano 12 rimbalzi contro i soli 4 del Banco.
Blackout Dinamo che si perde nei primi 2’ del secondo quarto, regalando un eccessivo numero di palloni agli avversari che ringraziano, corrono spesso e volentieri in contropiede e arrivano senza troppi patemi al 22-40. Mancando Bilan a livello realizzativo, col croato che segna il suo primo punto quando sono trascorsi 5’30” dall’inizio del secondo periodo, l’attacco della Dinamo poggia per lo più sulle solide spalle di Happ, 11 punti e miglior marcatore dei suoi, però Nymburk mantiene saldamente il controllo del gioco rimanendo in vantaggio costantemente in doppia cifra abbondante e va negli spogliatoi con 18 punti di margine sul 36-54.
Musica che non cambia al rientro in campo, con i cechi che trovano il +22 dopo una tripla di Dalton sul 40-62. Bilan esce presto dopo aver commesso 4 falli, l’Era allunga fino al +28 ma gli uomini in verdeblu hanno una piccola reazione d’orgoglio e recuperano 7 punti per andare all’ultima pausa col tabellone che indica un laconico 52-73.
Ultimo periodo che non ha nulla da dire rispetto ai precedenti: da segnalare ci sono solo il quinto fallo di Bilan, i tre tecnici fischiati al Banco, l’esordio nella partita di Chessa da una parte e di Rylich dall’altra e la definizione del punteggio, che lascia aperta per i cechi la possibilità di passare come primi del girone in caso di vittoria contro Saragozza nel prossimo ed ultimo turno e certifica se mai ce ne fosse bisogno il momento no della Dinamo, che perde la settima delle ultime otto gare giocate.
Diego Scalas